News Siracusa. Si intitola “Don Pino Puglisi, Se ognuno fa qualcosa si può fare molto”, le parole del prete che fece paura alla mafia, il volume di Francesco Deliziosi, edito da Bur – Rizzoli con prefazione di mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, che sarà presentato venerdì 7 settembre alle ore 19.30, nella chiesa della Sacra Famiglia.
L’iniziativa è promossa dall’Ucsi, Unione Cattolica Stampa Italiana, Sezione di Siracusa, dalla Parrocchia Sacra Famiglia e dall’Oratorio Anspi della Sacra Famiglia, con la collaborazione dell’Acec, Ancci, Ufficio Nazionale per le Comunicazioni sociali e la Fondazione Comunicazione e Cultura.
Inserito nelle attività preparatorie alla visita a Palermo di papa Francesco, prevista per sabato 15 settembre, l’evento culturale prenderà il via con i saluti e l’introduzione di don Claudio Magro, parroco della chiesa Sacra Famiglia. Interverranno l’arcivescovo di Siracusa S.E. Mons. Salvatore Pappalardo, il caporedattore centrale del Giornale di Sicilia Francesco Deliziosi, giornalista e autore del libro, nonché allievo e amico di don Pino Puglisi. Modera Salvatore Di Salvo, presidente provinciale Ucsi di Siracusa e consigliere nazionale Ucsi.
Una biografia sintetica fa da introduzione al volume in modo da comprendere i fatti di Brancaccio attraverso una serie di retrospettive nella vita di don Puglisi, finora poco conosciuta. Fondamentale infatti sottolineare che il sacerdote, oggi beato, aveva vissuto già 30 anni della sua missione prima di essere nominato parroco nel quartiere simbolo del dominio della mafia, dove era all’opera il clan autore delle stragi Falcone e Borsellino e degli attentati del 1993 tra Milano, Firenze e Roma. A Brancaccio, don Puglisi venne ucciso sotto casa nel giorno del suo 56° compleanno.
L’autore del volume è il giornalista Francesco Deliziosi, amico di don Puglisi per 15 anni (con lui ha condiviso in particolare i tre anni di Brancaccio, ndr) e componente della commissione diocesana per l’istruzione della Causa e collaboratore del Postulatore fino al riconoscimento del martirio. I documenti raccolti ora in volume sono frutto delle sue continue ricerche negli anni successivi al delitto.
Per Rizzoli ha anche scritto “Pino Puglisi – il prete che fece tremare la mafia con un sorriso”, che per il XXV del delitto torna nelle librerie in una edizione arricchita con la storia della beatificazione e un capitolo su “La Chiesa di Bergoglio e la mafia” nel quale si sottolineano le numerose affinità tra le scelte di don Puglisi e le indicazioni pastorali del Papa.


