Nuovo sit-in, questa mattina, sotto Palazzo Vermexio dei lavoratori dei servizi a supporto del Comune. Una vicenda che il movimento “Civico 4” sta seguendo sin dagli albori, tanto da essere presente accanto ai dipendenti a ogni protesta. Compresa quella di oggi che ha riguardato 35 delle persone coinvolte in questa querelle.
A pagina 17 del Piano degli obiettivi per il 2021, l’attuale Amministrazione comunale scriveva: “migliorare la qualità e la quantità del lavoro della pubblica amministrazione significa anche incidere sui processi, sui flussi di lavoro e sull’individuazione delle nuove competenze e il miglioramento di quelle esistenti per accedere a mansioni più avanzate”.
“Noi riteniamo che una delle ragioni della perdita incessante di consenso dell’attuale Amministrazione comunale stia nel distacco tra le cose che dice e quelle che fa. E proprio i servizi di supporto all’Amministrazione comunale ne sono un esempio”, dice Michele Mangiafico a nome del movimento.
“Civico4”, a conclusione della gara che ha riguardato l’affidamento del “servizio dei tributi” (determina dirigenziale 89 del 21/07/2021), che impiega trentacinque persone, aveva già manifestato più di una perplessità. Adesso, in occasione dello stato di agitazione promosso dalle rappresentanze sindacali, ha espresso la propria solidarietà ai lavoratori, dopo la notizia che la società vincitrice di questo micro-appalto, figlio dello “spezzatino” operato dall’Amministrazione comunale sui “servizi di supporto”, avrebbe deciso di “spezzettare” ulteriormente il micro-appalto in diversi nano-appalti, applicando tipologie di contratto non coerenti con il tipo di prestazioni lavorative erogate dal personale.
“Civico4”, a conclusione della gara che ha riguardato l’affidamento del “servizio dei tributi” (determina dirigenziale 89 del 21/07/2021), che impiega trentacinque persone, aveva già manifestato più di una perplessità. Adesso, in occasione dello stato di agitazione promosso dalle rappresentanze sindacali, ha espresso la propria solidarietà ai lavoratori, dopo la notizia che la società vincitrice di questo micro-appalto, figlio dello “spezzatino” operato dall’Amministrazione comunale sui “servizi di supporto”, avrebbe deciso di “spezzettare” ulteriormente il micro-appalto in diversi nano-appalti, applicando tipologie di contratto non coerenti con il tipo di prestazioni lavorative erogate dal personale.
Quest’ultimo aspetto della vicenda si va ad aggiungere alle perplessità manifestate da “Civico 4” “sull’esclusione dalla gara dell’azienda che erogava il servizio per mancanza di requisiti, all’aggiudicazione alla vincitrice col minimo ribasso, alla notizia secondo cui la vincitrice intenderebbe utilizzare questo appalto per risolvere l’esubero di personale in carico in un altro appalto”.
“Lo stato di agitazione del personale dell’ufficio tributi conferma un clima di insoddisfazione ed incertezza che regna all’interno della macchina amministrativa comunale in generale, soprattutto a causa dello “spezzatino” dei servizi da parte dell’Amministrazione comunale”, continua Mangiafico.
“Lo stato di agitazione del personale dell’ufficio tributi conferma un clima di insoddisfazione ed incertezza che regna all’interno della macchina amministrativa comunale in generale, soprattutto a causa dello “spezzatino” dei servizi da parte dell’Amministrazione comunale”, continua Mangiafico.
Civico4, infatti, ricorda che di quel centinaio di persone occupate nell’ambito della formula “multiservizi” che precedeva le iniziative assunte da questa Amministrazione comunale con il cosiddetto “spezzatino”, ventisei restano ancora nel limbo nutrito dalla soppressione del servizio di bus navette e dall’indolenza con cui il Comune ha affrontato fino a questo momento i servizi legati alle manutenzioni, alle affissioni e de-affissioni e al montaggio e smontaggio dei palchi.
“Ci sono altre dodici unità lavorative che l’attuale Amministrazione comunale ha destinato ad un micro-appalto di servizi di archivio e digitalizzazione. Queste persone – spiega il leader Mangiafico – oggi fanno la spola tra l’ufficio urbanistica di via Brenta e il magazzino di contrada Stentinello (ex R.i.t.) per recuperare i documenti che si trovano nel deposito della ex società appaltatrice del servizio di archiviazione ottica, in condizioni di difficoltà. La digitalizzazione, dopo quasi un anno, non è ancora partita, l’attività si riduce nel restituire ordine all’archivio di via Stentinello per una commessa che scade tra poco più di un mese (31/12/2021).Le quindici unità operative in carico al servizio di portierato hanno ripreso la propria attività dopo l’annullamento di una gara che aveva destato molte perplessità e preoccupazioni in quanto aperta anche alle agenzie di vigilanza, col paventato rischio, che ha trovato conferma, di un possibile affidamento di una commessa a poco più di cinque euro l’ora”.
“Restituiamo quindi – conclude Mangiafico – l’Amministrazione comunale ai propri intendimenti di valorizzazione del personale, miglioramento della qualità e della quantità del lavoro, affinché le parole si traducano in fatti che, allo stato attuale, non abbiamo visto”.


