News Siracusa. La famiglia di Tony Drago torna a gran voce a chiedere “Giustizia”.
Il caporale siracusano è stato trovato senza vita tra il 5 e il 6 luglio del 2014 nella caserma Sabatini di Roma.
Sono passati cinque anni dalla morte del caporale per la quale erano stati indagati otto militari accusati di omicidio colposo.
Prima il danno e poi la beffa, arrivata con la sentenza di archiviazione del Gip di Roma. Ma la famiglia di Tony Drago non si arrende e decide di portare il caso del caporale siracusano alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, presentando un ricorso per la violazione del “Diritto alla Vita”, previsto e regolato dall’art. 2.
«Non ci siamo arresi – così scrive Valentina, la sorella di Tony Drago sulla sua pagina – Dopo vent’anni, Emanuele Scieri sta avendo giustizia, la sua famiglia e gli amici che hanno combattuto negli anni senza mai arrendersi, saranno ripagati, ne siamo sicuri. E questo ci dà speranza».
Valentina e la sua famiglia, non perdono la speranza perché certi che «quel momento arriverà anche per Tony – scrive ancora la sorella Valentina – perché un segreto non si mantiene in due o tre canaglie. La fatidica “verità” non viene a galla da sola, non è un oggetto leggero che riaffiora, anzi. É pesante, pesantissima, proprio per questo non possono lasciarla a fondo per molto tempo».
«Prima o poi – termina Valentina Drago – non ce la faranno più».


