News Siracusa. Il Centro Studi Cna ha misurato e quantificato come sarà il peso complessivo del fisco, il Total Tax Rate, sulle piccole e medie imprese e sugli artigiani per l’anno 2018.
Un lavoro certosino che consta di attività di controllo delle principali città italiane, nello specifico, di tutti i capoluoghi di Provincia e di Regione.
Il risultato di questo lavoro capillare è il primo “Osservatorio permanente sulla tassazione di artigiani e piccole e medie imprese in 137 Comuni d’Italia”. I risultati dell’osservatorio sono stati poi rielaborati per focalizzare l’attenzione sul posizionamento della città aretusea sul piano regionale e nazionale.
Nel 2018 si arriverà, dato medio in Sicilia, al 63,5%. E’ il risultato del lavoro di un “mostro fiscale a tre teste” nazionale, regionale e comunale, che opera incessantemente su artigiani e Pmi.
Se si guarda al dato locale Siracusa, 123esima città sui 137 comuni, si attesterà su una tassazione globale pari al 65,8% con un +2,3% sulla media regionale stabile rispetto le precedenti annualità ed in sostanziale calo rispetto il 2012 quando il dato si attestava al 69,5%.
Il centro studi ha poi calcolato Il c.d. Tax Free Day, un modo semplice ed efficace per capire fin dove arriva, in dodici mesi, la mano del fisco sulle piccole imprese. Il limite oltre il quale inizia il guadagno dell’impresa è il 27 Agosto. Il risultato è tra i peggiori d’Italia e va peggio solo a Catania.
Tutti i calcoli dell’Osservatorio sono stati fatti tenendo a riferimento come modello un’impresa manifatturiera individuale, con un laboratorio di 350 mq, un negozio di 175 mq, 5 dipendenti, un fatturato di 430mila euro/anno e un reddito d’impresa di 50mila euro/anno.
A conti fatti il risultato sembra sconcertante, il reddito disponibile previsto per il 2018 è infatti pari a 17.076 €, anche se in crescita rispetto al 2012 quando era pari a 15.227€ (+1.849,00€).
A fronte di questa fotografia, la CNA di Siracusa ribadisce le proposte già avanzate al governo nazionale. Per quanto concerne l’Imu, l’ipotesi di riduzione del peso dell’imposta sugli immobili strumentali d’impresa quando vengono utilizzati per l’attività produttiva mentre relativamente all’Irpef, la revisione della tassazione delle imprese personali e degli autonomi, riducendo l’aliquota all’aumentare del reddito dichiarato.
La Cna guarda anche alla questione rifiuti, individuando la necessità di rendere obbligatorio per i comuni la previsione di tariffe commisurate alle quantità e qualità dei rifiuti effettivamente prodotti e conferiti in discarica eliminando poi la tassazione dei luoghi di lavorazione dove si paga già il conferimento di rifiuti speciali a ditte specializzate.
“La verifica – hanno commentato Gianluca Bottaro presidente comunale di Cna Siracusa e Gianpaolo Miceli vice-segretario – ci racconta di un territorio con una tassazione estremamente elevata e con una graduale riduzione di reddito d’impresa. In una fase come quella che viviamo non possiamo che denunciare l’aumento tributario nei confronti delle imprese vessate da tantissimi tributi e decine di adempimenti burocratici”.
“Adesso – hanno continuato i due – auspichiamo che tutti i livelli di governo a partire da quello Nazionale si accorgano delle piccole imprese dando loro l’attenzione che meritano riducendo la pressione fiscale ed evitando una desertificazione d’impresa rischiosissima per il territorio e per il paese”.


