News Siracusa: un incontro davanti alla sede provinciale dell’Inps in corso Gelone, un nuovo sit-in svoltosi ieri mattina in piazza Pancali. I sindacati hanno calendarizzato le manifestazioni di protesta e ieri mattina l‘Ital Uil ha allestito un tavolo informativo con la responsabile Paola Gozzo e le componenti Cettina Mazzotta, Tatiana Ali e Silvia Miceli. Tutte con uno slogan ben visibile: “Con il taglio ai patronati, vogliono rottamare i tuoi diritti”. Circa mille e 600 le firme raccolte, un modo per sensibilizzare il Governo ad evitare tagli ai finanziamenti per i patronati, altrimenti in futuro i servizi da rendere al cittadino saranno sempre più difficili. Da qui l’intervento dell’Ital Uil (Istituto di tutela e assistenza lavorativa) affinché i patronati d’Italia possano far sentire sempre più la loro voce.
“Il taglio alla nostra attività significherebbe la fine della rete di tutela gratuita garantita ai cittadini – ha sottolineato la responsabile provinciale di Ital Uil Paola Gozzo – il Governo sta riducendo ancora i fondi che i lavoratori mettono a disposizione per garantire diritti e tutela. E’ evidente che non si tratta di risorse finanziarie che gravano sul bilancio dello Stato ma di quote di contribuzione dei lavoratori che non saranno ovviamente restituiti. I patronati – ancora Paola Gozzo – in un processo di riorganizzazione della pubblica amministrazione e in particolare con la digitalizzazione dell’accesso alle prestazioni degli Enti previdenziali e assicurativi, hanno supportato e gestito un’affluenza straordinaria di cittadini che si sono riversati ai nostri sportelli per avere assistenza e hanno garantito certezza dei diritti, facilitando la svolta verso la telematizzazione delle richieste di prestazione che nella situazione di crisi attuale ha raggiunto picchi di notevole dimensione”.
E’ stato sottolineato come nel 2013 l’Ital Uil abbia aperto ben 14mila e 600 pratiche e nel 2014, ad oggi, già 10mila e 222. Quindi la domanda che i sindacati pongono oggi al Governo è… “se non ci fossero i patronati, oggi, chi tutelerebbe i diritti del cittadino? Le normative di ogni tipo, per essere applicate, hanno bisogno di personale qualificato e noi lo siamo. Ma se il Governo continua a tagliare…“.
“Lavoriamo per garantire diritti – ha chiosato la responsabile Ital Uil – e apriamo contenziosi laddove ne ravvisiamo la negazione e produciamo un enorme risparmio per la pubblica amministrazione, stimato in quasi 700milioni di euro l’anno in Italia. Il patronato è tale solo se rimane un servizio gratuito a disposizione di tutti”.

