Continuano i disagi nelle scuole di Siracusa, dove gli studenti al rientro dalle vacanze hanno trovato le aule senza riscaldamento a causa degli impianti non funzionanti o da manutenzionare. Un problema già previsto ma non affrontato in tempo, in un rimpallo di responsabilità e competenze tra Comune ed ex Provincia regionale. Le “vittime” del grande freddo sono loro, gli studenti siracusani che intanto hanno deciso di mobilitarsi con segnalazioni, astensioni dalle lezioni e scioperi. E gli studenti hanno deciso di unirsi nella protesta, in un sit-in previsto il prossimo venerdì, 11 gennaio a partire dalle ore 8.30 in Largo XXV Luglio.
<<Sono esasperato della situazione e profondamente deluso dal quasi totale disinteresse mostrato dall’ente provinciale in merito alla questione>>. Ha dichiarato uno studente di una scuola siracusana, che aggiunge – . I riscaldamenti non funzionanti non sono che la punta dell’iceberg. Se nel terzo millennio, si ci aspetterebbe che la scuola pubblica metta a disposizione dell’alunno tutti i mezzi necessari per esercitare a pieno il proprio diritto allo studio , basta fare un giro in un qualsiasi istituto superiore di Siracusa per rendersi conto del contrario>>.
<<Strutture fatiscenti, – aggiunge – mancanza di ogni genere di materiale didattico alternativo nelle aule, laboratori mal forniti o non presenti e addirittura mancanza di palestre per l’ora di educazione fisica sono il comune denominatore che, di fatto, lega una grandissima parte degli istituti superiori di Siracusa alimentando il degrado e non lasciando allo studente medio la possibilità di formarsi in maniera completa e all’insegna della sicurezza>>.
<<Per questo ci sentiamo – conclude il giovane studente – in dovere di ribellarci all’ente provinciale e alla prefettura di Siracusa e provare tutti insieme a riconquistare quei diritti che troppo spesso ci vengono negati>>.


