News. Oltre 500 studenti in piazza questa mattina per rivendicare i propri diritti ad avere una scuola che sia sicura. Si è svegliata così la città di Siracusa.
Gli studenti chiedono a gran voce una riforma dell’edilizia scolastica che rispetti le norme di sicurezza.
«La scorsa settimana presso l’Istituto alberghiero Federico II di Svevia, un pezzo di intonaco si è staccato e caduto sui banchi degli studenti e delle studentesse – si legge in una nota de la Rete degli Studenti Medi Siracusa – Ormai da anni l’alberghiero richiede una struttura nuova, unica e soprattutto sicura. Durante la settimana, insieme ai rappresentanti, come rete degli studenti medi Siracusa so stati organizzati dei sit-in».
Il corteo si concluderà al tempio d’Apollo, mentre una piccola delegazione arriverà fino alla prefettura nel tentativo di provare a parlare con il prefetto.
«Da anni rivendichiamo la necessità di scuole messe a norma, nel 2018 solo il 12% in tutta la Sicilia, a questo si aggiunge il problema delle locazioni passive, ovvero strutture non sono stati ideate per ospitare delle scuole, ma adibite ad edifici scolastici che, nella provincia di Siracusa, in particolare sono 21 – si legge infine sulla nota – Siamo stanchi di aspettare, non possiamo più aspettare e chiudiamo subito scuole sicure e scuole verdi».
Presenti alla manifestazione una rappresentanza di docenti e studenti dell’Istituto “Bartolo” di Pachino. Anche loro come i tanti studenti siracusani rivendicano a viva voce il diritto allo studio: la loro scuola, infatti, è a rischio sfratto con grave danno per la prosecuzione delle attività didattiche. Per gli studenti della sede centrale dell’Istituto “M. Bartolo” di Pachino, oltre seicento divisi in trenta classi con più indirizzi (Liceo Classico, Scientifico, delle Scienze Umane, Scientifico Tecnologico), quelli che verranno saranno giorni difficili: devono fare i conti con lo stabile che in viale A. Moro li accoglie e che presto, molto presto, potrebbe chiudere i battenti.
Il Libero Consorzio di Siracusa (chiamato a sostituire la Provincia Regionale), sempre più in situazione di grave dissesto economico, non è stato stato in grado di far fronte ai canoni di locazione dell’immobile. A causa della morosità che si trascina avanti, e senza soluzione alcuna, da quattro anni, il Tribunale di Siracusa si è pronunciato a favore della proprietà disponendo, con ordinanza, lo sgombero dell’edificio, e fissando per il prossimo 23 ottobre il termine ultimo per il rilascio dell’immobile di via Moro.
L’annunciato sfratto rischia di mettere in ginocchio le attività della scuola. Da qui l’avviata protesta degli studenti e delle loro famiglie, e l’accorato appello del Dirigente Scolastico, prof. Antonio Boschetti, e del Consiglio d’Istituto alle Istituzioni per una pronta soluzione del problema.