“Lo psicodramma della scena politica siracusana di questi ultimi mesi, e soprattutto degli ultimi giorni richiama alla memoria pagine di storia antica, come la vicenda di Roma e Sagunto, nel periodo cartaginese: mentre a Roma discutevano, Sagunto veniva espugnata.
Ciò che appare veramente indiscutibile – affermano Sorbello e Perricone – è che la città affonda ed affonda ogni giorno di più, a turisti e residenti appare sporca e maleodorante, i rifiuti si ammonticchiano indisturbati ed i lavori del consiglio appaiono paralizzati tra sedute rinviate ed andate a vuoto, forse nella vana attesa che le beghe interne del Pd possano mai placarsi.
La soluzione del rimpastino prospettata da Garozzo appare di un’ingenuità simile a quella del bambino che vuole riempire il mare con il suo secchiello. La misura è colma. Siracusa – concludono i due esponenti di Progetto Siracusa – merita un governo vero, non una politica del tappabuchi che mostra ogni giorno di più la sua precarietà e la sua pochezza“.

