News Siracusa. La spiaggetta di Cala Rossa, unica spiaggia libera sul lungomare di Levante, non è del tutto “libera” da ogni rischio di privatizzazione.
Ne prende atto, in questi giorni e lo rende noto a tutta la città il Comitato Ortigia Sostenibile che da sempre si è battuto per la difesa e la salvaguardia del litorale, e in particolare dalla ditta Kalliope, originaria affidataria della sub-concessione della spiaggetta, ha presentato ricorso al Tar, contro la revoca della citata concessione, disposta dal Comune di Siracusa.
Il Comitato Ortigia Sostenibile ha espresso che non risparmierà ogni sforzo per contrastare l’offensiva giudiziaria della ditta Kalliope, se necessario costituendosi in giudizio per opporsi e resistere al ricorso stesso. Risulta da atti pubblici che “Kalliope” ha richiesto la sospensione della revoca: una circostanza rilevante – a parere del comitato – considerato che, se venisse accolta tale richiesta, al privato verrebbero aperte le porte della spiaggia libera.
“Tutta questa vicenda – concorda il comitato prendendo atto della situazione attuale, ancora a rischio per la libera fruizione della spiaggia – mette in evidenza l’ambigua e incoerente decisione del Comune nella gestione della questione, che fin dall’inizio ha mostrato diversi punti criticabili. Ci meraviglia infine come, indipendentemente da questo episodio che tuttavia si inserisce nella criticità delle concessioni di suolo pubblico, la questione della legalità rimanga assente dal dibattito cittadino. Qui, dove si è assistito negli ultimi anni all’esplosione senza contrasto di comportamenti illeciti che danneggiano l’economia sana.
Qui, dove un assessore uscente ha dovuto ammettere violazioni e abusivismo dilagante, in una città che è stata culla e bersaglio del Sistema Siracusa, con attività oggetto di importanti arresti ed iniziative della magistratura. Stupisce molto, inoltre, che, tranne qualche eccezione, questi temi non siano argomento di riflessione da parte dei candidati a Sindaco”.


