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Siracusa. Servizi a supporto del Comune. Mangiafico a nome del movimento Civico 4

Per Mangiafico: “Gravi conseguenze sull’ente e sui cittadini, dalla mancanza di programmazione e dalle scelte della classe dirigente”

di Redazione
27 Aprile 2021
Siracusa. Servizi a supporto del Comune. Mangiafico a nome del movimento Civico 4
 

Servizi a supporto, personale ufficio tributi, digitalizzazione, portierato, front-office, precarietà e carenze. Questi i punti salienti toccati da Michele Mangiafico, leader del movimento Civico 4, il quale sottolinea non solo una mancanza di programmazione da parte dell’Amministrazione, ma anche dei veri e propri “buchi” nei servizi resi ai cittadini. Di seguito l’analisi a firma di Mangiafico.
“Ammettere di avere sbagliato, nella vita, è un segno di grandezza, è un dono. Purtroppo, a volte, prevale la tendenza ad attribuirsi il merito delle cose quando vanno bene e a scaricare la responsabilità quando vanno male. Un tratto caratteristico dell’attuale Amministrazione comunale, che ha sviluppato con il personale che lavora, direttamente o indirettamente, per l’ente una relazione oppositiva. Un atteggiamento che ha ridotto a poco a poco la capacità di “far accadere le cose”, tipica di chi – al contrario – crede nei propri mezzi e si adopera per trovare le soluzioni ai problemi. Mai si erano visti così tanti sit-in di protesta davanti alle sedi degli uffici del Comune di Siracusa da parte dei lavoratori. A sottolinearne l’importanza, il fatto che siano avvenuti nei lunghi mesi delle restrizioni dovute alla pandemia.
Poco meno di due settimane fa ci siamo occupati delle problematiche che caratterizzano il personale part-time. Adesso intendiamo accendere i riflettori sulla gestione dei cosiddetti “servizi di supporto” all’Amministrazione comunale. Lo scorso autunno, infatti, la classe dirigente che attualmente governa la città – per ragioni che ancora oggi non si comprendono – si è assunta la responsabilità di suddividere quello che era un appalto unico in tanti piccoli appalti, al punto che gli organi di stampa hanno utilizzato a più riprese il concetto di “spezzatino”: assistenza al settore dei tributi locali, digitalizzazione e archiviazione dei documenti, portierato e front-office, tumulazioni al cimitero, trasporto navette, manutenzioni e affissioni, spazzamento e verde cimiteriale. L’insieme di questi servizi “occupa” una platea di novantotto lavoratori.
Entusiasmo e determinazione ci spingono ad utilizzare il presente indicativo, benché in alcuni casi andrebbe utilizzato il passato, in altri la forma verbale dell’imperfetto, in altri ancora il modo condizionale: ha occupato, occupava, occuperebbe. Purtroppo, la preoccupazione della tenuta del perimetro occupazionale e la capacità di incoraggiare chi opera nell’ambito dei servizi erogati dal Comune ai cittadini non appartengono all’attuale Amministrazione comunale.
A beneficio dell’opinione pubblica, analizziamo caso per caso i servizi cui abbiamo fatto riferimento.
Il più importante è senza dubbio quello del supporto ai tributi, perché determina gli incassi dell’ente, attraverso gli accertamenti. In questa porzione dello “spezzatino” operano adesso in proroga con la ditta Ideal Service trentacinque persone. Si tratta di un’attività nevralgica, in funzione della quale riteniamo che l’Amministrazione non abbia compreso nel tempo l’importanza di motivare chi opera a supporto dei tributi locali. Manifestiamo preoccupazione rispetto alla brevità che caratterizza il lasso di tempo di ciascuna commessa. Questa precarietà rischia di incidere, com’è già accaduto, sui risultati e riteniamo che il Comune di Siracusa possa trovarsi sia per l’anno 2020 sia per l’anno 2021 con una riduzione delle entrate e, quindi, con minore capacità di investimento. Ulteriori considerazioni potranno essere condivise con l’opinione pubblica al termine della gara attualmente in corso.
Un secondo servizio di grande importanza è quello dell’archiviazione e della digitalizzazione, che attualmente impiega dodici persone. Purtroppo, solo nel 2020 l’Amministrazione comunale si è resa conto che fosse necessario riprendere e assecondare questo obbligo di legge, con la conseguenza che, in contrada Stentinello, sede della ex R.i.t., si trovano faldoni non più accatastati, carte preziose preda dell’umidità, documenti non più facilmente rintracciabili. In questi mesi, molti cittadini ci segnalano di essere protagonisti di istanze di reperimento dei documenti delle loro unità immobiliari in funzione del desiderio di partecipare agli avvisi di finanziamento energetico in corso e che questi documenti arrivano con grande ritardo dalla presentazione dell’istanza o non arrivano per nulla. Una situazione imbarazzante frutto della mancanza di programmazione. Ma anche la dimostrazione dell’importanza di un servizio che merita maggiore investimento.
Il portierato, il front-office e il protocollo impiegano quindici persone. L’Amministrazione comunale si era scordata di predisporre la gara a febbraio. Per alcuni giorni, nessuno ha svolto i servizi, con situazioni imbarazzanti come la mancata registrazione dei dati anagrafici. In parte, l’Amministrazione ha colmato il vuoto con proprio personale, distraendolo da altre mansioni. Gli addetti sono in cassa integrazione e hanno protestato in sit-in venerdì. La gara è in corso, ma il numero dei partecipanti, una trentina, non lascia presagire nulla di buono né sui tempi né sugli esiti. Anche in questo caso, la gara è stata bandita per un lasso di tempo di soli sei mesi.
Sette persone sono addette alle tumulazioni al cimitero, una piccola porzione dello “spezzatino” che è andata in gara, al contrario di altri servizi che rischiano invece, concretamente, di restare al palo, con le conseguenti comprensibili proteste che nasceranno dalla cittadinanza.
Si pensi, per esempio, allo spazzamento e alla cura del verde del cimitero, che impiega dodici persone il cui contratto scade il prossimo 30 aprile, tra qualche giorno e senza prospettive amministrative.
Restano, infine, diciassette addetti tra manutenzioni, affissioni, de-affissioni, montaggio e smontaggio palchi, servizio navette, quest’ultimo vittima di un annuncio a lungo reiterato dall’Amministrazione comunale che suonerebbe pressappoco così: lo abbiamo soppresso perché costava troppo ma con l’intenzione di realizzarne uno migliore. Sono trascorsi tredici mesi. Sono rimaste solo le buone intenzioni.
Il Movimento “Civico 4” ritiene che lo “spezzatino” sia stato un grave errore e che le conseguenze negative di questa operazione amministrativa sono state sommariamente descritte, fermo restando che la cittadinanza le vive quotidianamente nella mancata erogazione dei servizi o nell’erogazione di servizi che potrebbero essere svolti meglio. Riteniamo che molte di queste attività vadano accorpate tra di loro per omogeneità, permettendo così anche una interscambiabilità all’interno del personale, che sarebbe un valore aggiunto.
La precarietà che caratterizza l’organizzazione di questi servizi da parte dell’Amministrazione comunale, sia per lo spezzettamento, sia per l’indizione di gare con un lasso di tempo brevissimo, rende impossibile avvalersi delle opportunità provenienti dal Fondo Nuove Competenze, cui stanno attingendo numerose aziende private nell’ottica di fornire alle proprie risorse umane abilità finanziate dallo Stato. In alcuni dei servizi documentati rappresenterebbe un “toccasana”.
Infine, ci permettiamo di porre all’attenzione dell’Amministrazione anche l’opportunità, nell’ambito di alcune attività, di valutare la possibilità di avvalersi dell’istituto della “messa alla prova”, previe opportune convenzioni e regolamenti, per attingere ad una platea di persone che potrebbe rinforzare determinati servizi al cittadino.”

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Tags: michele mangiaficonews siracusapolitica siracusa
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