News Siracusa. Una delegazione composta da Nicola Frantoianni, segretario di Sinistra Italiana e dai parlamentari Stefania Prestigiacomo e Riccardo Magi insieme al primo cittadino di Siracusa, Francesco Italia è salita questa mattina a bordo della Sea Watch 3, per controllare e verificare le condizioni dei migranti a bordo della nave da ormai 9 giorni. Ad annunciarlo in un tweet è la stessa Ong olandese.
I tre parlamentari insieme al Sindaco di Siracusa, che sin da subito ha dato la sua piena disponibilità ad accogliere nella sua città i 47 migranti ormai allo stremo delle forze, hanno raggiunto la nave, alla fonda di fronte a Stentinello, a bordo di un gommone.
Sulla Ong anche gli avvocati siracusani Nicoletta Piazzese e Paolo Tuttoilmondo.
«Adesso siamo finalmente tutti insieme a guardare riva dalla stessa prospettiva», queste le parole di Nicoletta Piazzese, apparse sul suo profilo social insieme a delle foto scattate sulla nave.
«A bordo c’è una situazione difficile. Decine di persone tutte stipate in una unica stanza – questo il commento del deputato Riccardo Magi apparso sul quotidiano “La Stampa” – Siamo saliti a bordo nonostante i divieti per esercitare i nostri diritti e doveri di parlamentari – si legge sul tweet di Magi – siamo qui per verificare le condizioni dei passeggeri e dell’equipaggio. Chiediamo che siano fatti sbarcare tutti immediatamente».
Non si fa attendere la reazione del vicepremier della Lega, Matteo Salvini che in tweet scrive: «abbiamo elementi concreti per affermare che, mettendo a rischio la vita delle persone a bordo, il comandante e l’equipaggio della nave Ong Sea Watch 3 abbiano disubbidito a precise indicazioni che giorni fa li invitavamo a sbarcare nel porto più vicino (non in Italia), prove che verranno messe a disposizione dell’autorità giudiziaria».
Rimane ferma la linea adottata dal Governo in merito all’immigrazione. Decisione che divide non solo il mondo della politica ma l’intera opinione pubblica che nelle ultime ore ha fatto proprio l’hashtag #Fateliscendere.
«Ribadisco il mio impegno a difendere i confini, la salute e la sicurezza del popolo italiano – aggiunge ancora Salvini – non sarò mai complice degli scafisti e di chi li aiuta».


