La città di Siracusa piange la scomparsa del suo “Van Gogh”, il pittore Salvatore Accolla che si è spento stamane all’età di 74 anni.
“Con rara sensibilità, che gli proveniva dalle difficoltà affrontate nella vita, e con le sue originali pennellate colorate, è riuscito a raccontare Siracusa, sia quella intima che quella esteriore, e ha contribuito a farla conoscere in giro per l’Italia”.
Così il sindaco, Francesco Italia, ricorda il pittore Salvatore Accolla, venuto a mancare per un male che lo ha aggredito nel fisico.
Dall’inizio del suo mandato, alcuni quadri di Accolla arricchiscono l’ufficio dei primo cittadino a Palazzo Vermexio.
“Accolla – afferma il sindaco Italia – è stato valorizzato solo di recente dalla critica, ma ciò che rendeva unico questo artista è che egli di questo tardivo riconoscimento non se n’è mai fatto un cruccio. Per lui la pittura era libertà, era una maniera di esprimere se stesso e i suoi sentimenti senza filtri o sovrastrutture culturali. Ed era diventato anche uno strumento di riscatto da una vita che non era stata benevola con lui”.
Conclude il sindaco Italia: “Mi sento di dire che Accolla, da questo punto di vista, raffigurava la spontaneità dell’artista ed era un manifesto della ricchezza di Siracusa, di una città che non smette di sorprendere. A tutti noi adesso tocca l’onore di custodire e raccontare la sua arte”.
“La morte di Salvatore Accolla lascia un vuoto nella nostra città: un artista che ha lasciato un segno”.


