
News Siracusa: il consigliere comunale di Sistema Politico, Fabio Rodante ha depositato una interrogazione rivolta al Sindaco Giancarlo Garozzo e all’assessore alle Politiche scolastiche, Valeria Troia per ricevere dei chiarimenti sull’assegnazione di oltre 15 aule del 14° istituto comprensivo “K. Wojtyla” al Centro provinciale per l’istruzione degli adulti anche stranieri.
“Il XIV I.C. “K.Wojtyla” – dichiara il consigliere Rodante – è uno degli istituti scolastici di Siracusa più frequentati e vanta diverse collaborazioni con enti esterni e garantisce una offerta curriculare e didattica di altissimo livello, riconosciuta dall’Ufficio scolastico provinciale, dai docenti e dagli utenti dell’istituzione scolastica.
I Centri provinciali per l’istruzione degli adulti, ivi compresi i corsi serali costituiscono, invece, una tipologia di istituzione scolastica autonoma, dotata di specifico assetto didattico e organizzativo, articolata in reti territoriali di servizio, su base provinciale e sono di competenza del Libero consorzio dei comuni e in base alle direttive regionali dovranno essere dislocati in provincia di Siracusa in almeno cinque punti di erogazione. A Siracusa vi sono diversi edifici assegnati ad istituti comprensivi che avrebbero maggiore capacità di portata, in quanto meno frequentati.
Non si comprendono – prosegue il consigliere di Sistema Politico – le motivazioni che hanno portato l’Assessore e i suoi dirigenti all’assegnazione di oltre 15 classi al Centro, sottraendole di fatto alle attività didattiche ed extradidattiche degli alunni siracusani.
Se penso, poi, alle diverse attività realizzate dal 14° istituto comprensivo, come i laboratori teatrali e musicali, i corsi di insegnamento di informatica, le collaborazioni con enti e associazioni come l’UNICEF, non riesco a giustificare tale provvedimento che, d’imperio, costringerà le docenti e gli alunni a sospendere tali attività già deliberate dal consiglio di istituto e inserite nel Piano dell’offerta formativa.
Non esprimo giudizio di merito sulle attività dei Centri di istruzione per adulti e stranieri, quanto di opportunità.
Non mi sembra opportuno, infatti, limitare e condizionare le attività degli alunni siracusani e autorizzare di fatto un uso promiscuo (tra piccoli e adulti) di tali classi.
La scelta, qualora fosse confermata dalla risposta dell’assessore alla mia interrogazione, sarebbe iniqua e ingiusta e dovrebbe essere rivista sulla scorta di una ricognizione di tutte le aule non utilizzate degli edifici scolastici siracusani.
Resto in attesa di un atto formale dell’assessore. In mancanza – conclude Fabio Rodante – sarò costretto a supportare qualsiasi manifestazione di protesta che i genitori e gli alunni stanno già organizzando a tutela e garanzia del diritto allo studio”.

