L’ora legale inizia stanotte, cioè quella tra sabato 30 e domenica 31 marzo, e più precisamente alle ore 2 di notte, momento in cui bisognerà spostare le lancette dell’orologio – come si dice, come se qualcuno lo facesse davvero di notte – un’ora avanti, posizionandole sulle ore 3.
Il cambio dell’ora di stanotte è perciò quello per il quale si dorme un’ora di meno: ma è anche vero che da domani farà buio un’ora più tardi la sera, quindi ne vale la pena. Molti orologi digitali o quelli degli smartphone dovrebbero invece adattarsi automaticamente al nuovo orario.
L’ora legale rimpiazza l’ora solare, e tra le altre cose fa risparmiare sull’energia sfruttando un minore uso dell’illuminazione elettrica: esiste in Italia dal 1916 e fu adottata mentre il paese era impegnata nella Prima guerra mondiale.
Ogni anno si discute sul fatto se l’ora legale sia davvero necessaria e se la sua adozione porti effettivamente a uno stato di stress temporaneo causato dal dormire un’ora di meno e dallo spostare i propri orari biologici.
La questione è stata affrontata anche al Parlamento europeo, che con una recente votazione ha approvato la proposta della Commissione europea di eliminare l’ora legale.
La proposta passerà ora ai negoziati fra Parlamento e Consiglio dell’UE, l’organo che raduna i rappresentanti di tutti i governi dell’Unione.


