News Siracusa. La consigliera comunale Cetty Vinci ha rivolto un’interrogazione all’Amministrazione comunale per conoscere i motivi dell’enorme ritardo con cui apriranno, per l’ennesima volta, gli asili nido e che pone le famiglie siracusane con figli piccoli in situazioni di grave difficoltà. Prima Salvo Sorbello poi le organizzazioni sindacali e delle cooperative hanno evidenziato le gravi carenze del Comune nella gestione degli asili nido.
La consigliera Vinci chiede inoltre di sapere «come mai i posti disponibili col nuovo bando siano soltanto 288, il 24% in meno rispetto a quelli (376) dell’anno scorso».
Chiede anche di sapere anche com’è possibile che «nel capitolato sia prevista la sola apertura di dieci mesi all’anno, in contrasto col vigente regolamento comunale degli asili nido, che ne prevede undici e perché l’eventuale apertura di un ulteriore mese sia posta come risorsa onerosa che graverà sulla gestione, oltre al costo obbligatorio di un coordinatore ed altri servizi richiesti».
La consigliera comunale Vinci vuole inoltre sapere se «si ritiene sufficiente l’importo di 1,08 al giorno per ogni bambino per tutte le spese relative alla gestione, che includono : l’acquisto dei prodotti di pulizia, le spese del giardinaggio, la manutenzione ordinaria, le spese telefoniche, l’eventuale flessibilità oraria che consentirebbe l’apertura pomeridiana, i pannolini, i prodotti per l’igiene intima e per ultimo ma certamente primo in ordine d’importanza il cibo dei bambini e se sia stato calcolato correttamente il costo orario del personale, alla luce del nuovo ccnl, che già prevede ulteriori progressioni economiche a partire da novembre 2019 e mesi successivi».
Nella sua interrogazione la Vinci chiede se «i requisiti economici e tecnici richiesti alle ditte partecipanti siano sufficientemente in grado di garantire un elevato standard qualitativo, essendo state fissate addirittura a solo un decimo del valore di ogni lotto ed infine se siano stati acquistati arredi con i fondi Pac del governo nazionale per la struttura di via Svizzera e come vengono utilizzati attualmente detti arredi».


