“Il 19 settembre del 2014, cioè nella scorsa Legislatura, venivano finanziati dalla Regione Siciliana, per l’importo di 1.151.259,82 euro, i lavori per la riqualificazione urbana della connessione tra la stazione ferroviaria e Piazzale Marconi: Piazzale della stazione e via Francesco Crispi.
Dopo 5 anni, un’eternità per il resto del mondo, l’8 luglio 2019 sono iniziati finalmente i lavori che si dovevano concludere il 3 aprile 2020.
Sono passati già 4 mesi dalla programmata conclusione dei lavori e gli stessi non solo non si sono conclusi ma sono in alto mare, causando gravissimi disservizi ai cittadini siracusani che sono costretti a sopportare questa pessima Amministrazione Comunale”.
Lo dichiarano Vincenzo Vinciullo, Fabio Alota, Mauro Basile e Salvatore Castagnino.
“Adesso i lavori sono giunti a un punto che consentirebbe ai residenti di entrare con i loro mezzi e posteggiare nel rispetto dei loro sacrosanti diritti. Ma L’Amministrazione Comunale di Siracusa non fa proprio nulla per alleviare le difficoltà che crea ogni giorno ai cittadini. In questo caso, basterebbe togliere il divieto di accesso, solo, evidentemente, per i residenti, in modo da consentire agli abitanti della via Crispi di poter accedere alle loro abitazioni. Lo faranno?Ci auguriamo di sì, altrimenti – hanno concluso Vinciullo, Alota, Basile e Castagnino – saremmo costretti ad organizzare una manifestazione, l’ennesima, contro questa pessima Amministrazione Comunale”.


