News Siracusa. Brutte notizie, ancora, sulla sorte degli 87 lavoratori della partecipata con le dimissioni irrevocabili presentate dall’amministratore unico di Siracusa Risorse al commissario del Libero Consorzio Carmela Floreno. Solo a margine della manifestazione spontanea dei lavoratori di Siracusa Risorse dello scorso 4 giugno, la commissaria aveva accettato la proposta sindacale di firmare il contratto per il periodo gennaio/aprile, e di poter quindi liquidare le fatture a Siracusa Risorse per circa 1 milione di euro, e provvedere al pagamento dei 4 stipendi arretrati al lavoratori della partecipata. Oggi in assenza del rappresentante legale di Siracusa Risorse, tutto si complica perché materialmente manca chi può apporre la firma sul contratto di servizio da parte della partecipata.
Abbiamo invitato la commissaria Floreno, a nominare immediatamente un nuovo AD per la partecipata che possa già lunedì, firmare il contratto per gennaio/aprile e permettere il pagamento delle fatture con le risorse a disposizione del Libero Consorzio. Non di meno, la inviteremo a fare chiarezza per individuare chi, all’interno ed all’esterno della partecipata continua a mettere in campo ogni azione per frenare il rilancio della società in house. – ha dichiarato Stefano Gugliotta, segretario di Filcams CGIL Siracusa.
“Giudichiamo gravissimo ed irresponsabile il provvedimento del dirigente del terzo settore che, dopo aver già depauperato le professionalità presenti all’interno della TOSAP con l’allontanamento di due risorse, oggi azzera la presenza dei lavoratori di Siracusa Risorse – ancora il segretario sindacale -. In assenza di un ritiro immediato di questo provvedimento che di fatto penalizza prima lo stesso Libero Consorzio che non ha le professionalità per far funzionare l’ufficio e quindi compromettere la certezza delle uniche risorse certe, denunceremo alla corte dei conti l’operato dello stesso e di quanti non interverranno, prefigurando un possibile danno erariale.
A chi ipotizza e lavora nascostamente per rimettere in campo un vecchio progetto di divisionalizzazione della società in house – conclude Gugliotta – magari con l’ipotesi di una cooperativa per i servizi essenziali come il diserbo stradale, è una bad company dove condannare il resto dei lavoratori, deve giungere chiaro il messaggio che ora come allora i lavoratori con la Filcams e con le altre OO.SS. Non permetteranno che ciò si compia”.


