
News Siracusa pubblichiamo la riflessione che il vice sindaco e assessore alla Cultura, Francesco Italia, ha condiviso sul social network Facebook, in merito alla vicenda “Gettonopoli” e sul risalto mediatico che la vicenda sta riscuotendo.
Infatti, molte sono state le trasmissioni ad occuparsene, da “Striscia La Notizia” all’Arena, da “Mattino 5” al programma radiofonico “Benvenuto nella Giungla” su Radio 105. Stasera il caso siracusano sarà discusso, in prima serata, su La 7 a “La Gabbia”, condotto da Pierluigi Paragone.
“Il rischio di puntare il dito indiscriminatamente e senza alcun discernimento contro tutto e tutti, mischiando falso e vero, legale e illegale, morale e immorale, è quello di favorire populismi forcaioli e di lasciare facile spazio agli avvoltoi.
Considero – scrive Italia – profondamente squallido ed immorale che qualcuno sfrutti l’ignoranza dei fatti e la pancia di ignari siracusani per ergersi a tribuno del popolo, mal celando una storia personale e politica che, dei mali che oggi denuncia, si è nutrita e pasciuta in alcuni casi anche per generazioni.
Così come è inaccettabile che Siracusa e tutti i siracusani diventino capro espiatorio delle storture di una politica in alcuni casi malata e perversa.
Pensare che da qualche parte, in questo momento, ci sia qualche “politico” o ex “politico” che gongola, pensando di in tal modo di poter ritrovare lo spazio perduto, mi fa letteralmente venire il vomito!
Controlli e verifiche del commissario e dell’autorità giudiziaria sono benvenuti, a garanzia di tutti.
Ritengo però necessario rivolgere un appello accorato a tutte le persone che si alzano al mattino ed hanno il coraggio di guardare in faccia sé stesse ed i propri familiari, a chi non ha nulla da nascondere, a chi ama la nostra città, a chi lotta ogni giorno per difendere valori irrinunciabili di onestà, lealtà, rispetto della legalità, trasparenza.
Un appello a fare quadrato attorno alla nostra storia e al nostro futuro.
A difendere Siracusa dagli attacchi di chi l’ha predata e ferita e vuole tornare a farlo con ogni mezzo.
A combattere e proteggere la nostra dignità di cittadini siracusani. Siracusani per bene che lavorano a testa alta condividendo quotidianamente sforzi per un futuro di sviluppo, lavoro, crescita culturale e sociale della nostra comunità”.

