È stata riaperta l’Unità Neurovascolare “Stroke Unit” dell’ Asp di Siracusa.
La struttura, dotata di otto posti letto dedicati alla cura dell’ictus cerebrale, è situata all’interno dell’ospedale Umberto I di Siracusa ed ha lo scopo di trattare i pazienti provenienti dall’intero territorio provinciale.
Il responsabile dell’Unità, Enzo Sanzaro, invita la popolazione a rivolgersi tempestivamente al pronto soccorso nelle primissime fasi dell’ictus, potendo fruire di specifiche terapie in grado di riattivare il flusso cerebrale.
E lo fa anche con un video nel quale ne spiega l’importanza: «la terapia di elezione è la trombolisi endovenosa, che si esegue iniettando un farmaco in grado di disgregare il trombo che ostruisce il passaggio di sangue – spiega il dottor Sanzaro – Tale procedura terapeutica può essere effettuata solamente entro la quarta ora e mezza dall’insorgenza dei sintomi».
Durante la pandemia i ricoveri per ictus nei pronto soccorsi italiani sono notevolmente dimezzati «il numero di pazienti è diminuito del 50-60% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno».
Aspettare prima di recarsi in ospedale dopo un ictus o un ischemia, puà avere delle conseguenze molto gravi «un’ora di ischemia – conclude Sanzaro – significa tre anni in meno di vita cerebrale».

