Tante le criticità evidenziate in una relazione redatta dal movimento e trasmessa al Capo di gabinetto nel pomeriggio a valle del dibattito che, senza dubbio è stato un momento più unico che raro dall’autunno del 2019 quando fu sciolto il Consiglio comunale.
La critica più pesante è stata rivolta alle corsie ciclabili definite dal movimento “strisce orizzontali ‘calate’ sulle strade esistenti” senza adeguati sopralluoghi effettuati, ad esempio, quando fu realizzata la pista ciclabile Rossana Maiorca.
Il risultato è stato quello di percorsi che attraversano caditoie e tombini, manti stradali deformati, avvallamenti invisibili in caso di pioggia. Il tutto escludendo zone come Belvedere, Cassibile e Villaggio Miano.
Evidenziato il mancato rispetto degli accordi presi in Consiglio comunale, dove per le corsie preferenziali in entrata e uscita da Ortigia era prevista un’area filtro, nella zona Umbertina, con tanto di navette e più divieti di sosta (con un occhio di riguardo per i residenti), per evitare che il tratto da piazzale Marconi all’ingresso di Ortigia diventasse una barriera di autovetture.
Ma nulla di tutto ciò è stato fatto, se non la soppressione delle poche navette disponibili che, per quanto ammalorate, rappresentavano un segno per il trasporto turistico e cittadino (in mancanza di altro).
Ultimo, ma non meno importante, il riferimento al P.e.b.a. (Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche), la cui assenza oggi è la principale ragione dell’inadeguatezza di numerose strade segnalate rispetto alla mobilità dei nostri concittadini in carrozzina.
Nonostante tutto, il movimento ha fatto del dibattito un valore cardine, motivo per il quale ha avanzato alcune proposte per una mobilità sostenibile: a) applicazione dell’area filtro prevista dalla quarta commissione consiliare e inserita nel Pums; b) riattivazione del servizio di bus navetta soppressi a maggio; c) realizzazione pass di sosta per i residenti del quartiere umbertino; d) aree riservate e gratuite per la sosta dei residenti del quartiere umbertino presso il Molo Sant’Antonio (con riserva di 100 posti auto), le vie Bengasi e Rodi; e) quattro corse dei bus navetta suddivise tra una linea che vada da piazza Adda a piazza Archimede ed una dal Molo Sant’Antonio al Parcheggio Talete, oltre una quinta linea dal Parcheggio di via Von Platen al Tempio di Apollo.
E’ bene sottolineare che su questi argomenti il movimento ha lavorato da tempo, e ancora prima della nascita della forza politica è stato il leader Michele Mangiafico a battersi al quarto piano di palazzo Vermexio per una migliore e rispettosa mobilità. “A oggi, però, sono state chiacchiere per un’Amministrazione sorda”, commenta Mangiafico.


