Notizie a Siracusa: il “Progetto Iride” cofinanziato dalla Regione Siciliana, in risposta all’avviso per CONTRIBUTI PER LE AZIONI DELLA L.R. N. 3/2012 ATTRAVERSO AVVISO PUBBLICO DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE, pubblicato in data 13-12-2013, realizzato dalla Rete dei Centri Antiviolenza di Raffaella Mauceri di Siracusa, in partenariato con il Centro Antiviolenza “Doride” di Avola ed il Centro Antiviolenza “Agave” di Lentini, entra nel vivo.
Ieri si è ufficialmente dato il via alla fase II, con l’apertura di tavoli tematici che coinvolgano Istituzioni ed Enti, relativi all’area territoriale di Siracusa Avola e Lentini, pronti a fare rete, analizzando i problemi e carenze presenti sul territorio ed individuando successivamente strategie operative e protocolli per migliorare l’accoglienza delle donne vittime di violenza e la successiva gestione dei singoli casi nella fase successiva all’accoglienza.
Il primo dei tavoli tematici ha avuto luogo ieri mattina, (lunedì 23 marzo) presso l’Istituto comprensivo S. Lucia, diretto dallo prof.ssa Valentina Grande ed ha visto la partecipazione di dell’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Siracusa Liddo Schiavo, i rappresentanti della Questura di Siracusa il dott. Vincenzo Bonanno e il dott. Alessandro Vallone, Concetta Bellomia per la Polizia Municipale di Avola, Graziella Montoneri per l’Associazione Sicilia Donna di Avola e la prof.ssa Rosanna Ventura per il I Istituto comprensivo Vittorio Veneto di Lentini. I lavori sono stati introdotti dalla coordinatrice del progetto l’avvocata Daniela La Runa, vice presidente della R.C.A. e dai saluti della dirigente dell’Istituto S.Lucia. A condurre il tavolo tematico, le volontarie della R.C.A., l’avvocata Gabriella Tiralongo e la psicologa e psicoterapeuta Laura Uccello. Esigenza comune manifestata ed emersa via via durante il confronto, la necessità di fare sistema tra Enti ed Istituzioni per poter far emergere punti di criticità e possibilità di contatto tra le varie realtà presenti sul territorio per affrontare in maniera sistemica e metodologicamente efficace l’accoglienza delle donne vittime di violenza.
In altre parole la possibilità di dare vita, attraverso la stesura di un protocollo d’intesa tra gli Enti aderenti, ad una sorta di percorso “virtuoso” che accompagni la vittima dal momento dell’individuazione della natura delle violenze subite, (interventi previsti da parte dei centri antiviolenza e dei servi sociali dei vari Comuni), la fase della denuncia presso le forze dell’ordine, l’accoglienza in strutture sanitarie nei casi di violenza fisica ed infine la fase della riabilitazione, supportata da un’assistenza di natura psicologica e/o legale.
A completare il quadro la fase III del “Progetto Iride” comprendente lezioni di orientamento al lavoro per consentire alle donne vittime di violenza di riappropriarsi della propria vita e di quella dei figli. “Sono state gettate le basi per un proficuo lavoro di rete, – ha dichiarato l’avvocata Gabriella Tiralongo – confrontarsi con i rappresentanti delle diverse Istituzioni operanti sul territorio diventa fondamentale per affrontare con professionalità e tempestività i sempre più crescenti casi di violenza di genere. Riuscire a fare rete per noi operatrici dei Centri antiviolenza significa salvare delle vite, quelle vite che troppo spesso vengono spezzate, come conferma purtroppo la cronaca quotidiana, proprio per la mancanza di un dialogo proficuo tra gli attori protagonisti nel contrasto alla violenza di genere, (forze dell’ordine e servizi sociali) per mettere in campo efficaci azioni di prevenzione in grado di evitare tali conseguenze”. L’appuntamento con il prossimo tavolo tematico è per giovedì 26 marzo, sempre presso i locali dell’Istituto Comprensivo S. Lucia e vedrà la partecipazione dei rappresentanti della Procura aretusea. Il progetto Iride prosegue intanto in parallelo con l’avvio, come già accennato, della fase III, lezioni di orientamento al lavoro per le utenti dei Centri antiviolenza e la fase I lezioni strutturate dalle volontarie della R.C.A. ai docenti dei due Istituti comprensivi di Siracusa, Santa Lucia e Chindemi, Bianca di Avola, Maiore di Noto e Vittorio Veneto di Lentini.


