
Siracusa. Non sembra placarsi la vicenda che ha “investito” l’Istituto Comprensivo Archia sito in via Asbesta dove alcuni alunni sono stati “relegati” a fare lezione, già all’avvio del nuovo anno scolastico, tra lo spogliatoio e l’androne della scuola. (Leggi qui)
L’incontro tra la dirigente scolastica, i rappresentai di classe, la vicaria dell’Istituto Giaracà e l’assessore alle Politiche scolastiche, Roberta Boscarino, che ha effettuato un sopralluogo nel plesso di via Asbesta definendo la situazione <non idonea per gli studenti> ha previsto l’avvio di una collaborazione tra i due istituti in modo da poter mettere a disposizione, verificandone la disponibilità, di un’aula a favore degli alunni che in questo momento stanno usufruendo di una sistemazione provvisoria.
A comunicare le proprie preoccupazioni questa volta sono i genitori dell’Istituto Giaracà, posto al primo piano della medesima scuola.
“Nonostante l’amarezza per tale situazione e pur auspicando una soluzione a tale vicenda – dicono i genitori tramite una nota stampa ufficiale – vogliono sottolineare che all’interno della struttura coesistono tre istituzioni scolastiche (Giaracà, Martoglio ed Archia), alle quali nel 2006 è stata assegnata una parte dell’edificio di via Asbesta, ognuno con una propria indipendenza e gestione”.
“L’Istituto Archia, contravvenendo alle più elementari regole di sicurezza e buona gestione dell’istituto,- proseguono nella nota i genitori – ha continuato ad accettare nuove iscrizioni, trovandosi oggi ad avere un esubero di alunni rispetto alla capacità ricettiva della parte di struttura che occupa. E’ evidente che tale circostanza già da sola non permette una ottimale o sufficiente organizzazione delle classi. Considerato quanto sopra si evidenzia che: il Giaracà non può caricarsi e sopperire agli errori di chi accoglie iscritti in numero maggiore rispetto alla reale capienza del proprio piano di appartenenza; il Giaracà non può consentire che lo spazio comune dell’Auditorium possa essere utilizzato in maniera esclusiva dall’Istituto Archia”.
“Dispiace dover constatare che questa situazione, venutasi a creare all’inizio dell’anno scolastico, – concludono nella nota i genitori del Giaracà – abbia ripercussioni sul diritto allo studio di tutti gli alunni, senza alcuna distinzione di Plesso o Istituto. Si auspica che le Amministrazioni preposte tengano conto del fatto che l’Istituto Giaracà ha rispettato, nella parte del plesso di Via Asbesta assegnata, le norme organizzative e di sicurezza mantenendo i limiti di accoglienza degli alunni. Sarebbe ingiusto ed in contrasto con il buon senso civile ed amministrativo premiare chi di tale buon senso non ha tenuto conto”.
I genitori del Giaracà, intanto, come da nota diramata alla stampa “si dichiarano pronti ad intraprendere ogni iniziativa affinché venga garantito il rispetto del diritto allo studio degli alunni”.


