News Siracusa. «L’attesa Fase 2 dell’emergenza covid19 è l’opportunità per far CIRCOLARE le persone, le idee, le buone
pratiche, la sostenibilità, l’economia della nostra città e ripartire. Ripartire in modo intelligente, in sicurezza, scegliendo soluzioni che tengano in considerazione il distanziamento sociale in modo da affrontare la quotidianità in modo diverso ma con fiducia e coraggio, trasformando in opportunità ciò che l’emergenza sanitara ci ha imposto».
É questo l’appello lanciato da 43 associazioni e 100 cittadini che sotto il nome di “Circolare Siracusa” hanno inviato una nota al Sindaco Italia che contiene le proposte sulla circolazione post covid-19.
“Più persone in bici e nuovi percorsi ciclabili”, questa in sintesi l’idea di circolazione post Covid-19 che risponde alle due parole d’ordine di questo cambiamento: salute e sviluppo.
«La bici è il mezzo che permette il migliore distanziamento – si legge nella nota inviata dall’ex consigliere Carlo Gradenigo – per cui è ora il momento di realizzare percorsi ciclabili temporanei (con segnaletica orizzontale e verticale) lungo gli assi prioritari dettati dal PUMS (Piano Urbano Mobilità Sostenibile) e le tratte più frequentate, riservando lo spazio per poi dotarli di protezioni con l’obiettivo di trasformarli nei mesi successivi in vere ciclabili o in corsie miste riservate a bus e bici».
Questi interventi sono a costo quasi zero e le risorse per realizzare successivamente delle vere ciclabili «sono contenute nella Legge di Bilancio 2020 – si legge ancora nella nota – sono stati stanziati 150 milioni di Euro per il co-finanziamento di percorsi ciclabili urbani. Il Ministro dei Trasporti De Micheli a tal proposito ha affermato: “modificheremo il codice della strada per consentire l’apertura di piste ciclabili in via transitoria anche solo con segnaletica orizzontale e anticiperemo risorse. E nel prossimo decreto legge ci saranno incentivi per l’ acquisto di bici, bici elettriche e monopattini».
Per fare questo bisognerà «realizzare quel sistema di infrastrutture base che sono le corsie riservate a bus e biciclette indicate nel PUMS (Piano Urbano Mobilità Sostenibile), riservando ove necessario una delle corsie di marcia alla circolazione ciclabile; diffondere e aumentare il numero delle rastrelliere e parcheggi custoditi per biciclette con particolare riguardo alle zone commerciali (CE.NA.CO/Mercati), agli uffici pubblici e alle aree di interscambio come la stazione ferroviaria; incentivare l’acquisto delle biciclette anche a pedalata assistita, utilizzando fondi comunali e extracomunali e riconoscendo benefici a chi ne fa già un uso privato (sconti, parcheggi gratis, punti ricarica, incentivi realizzazione spogliatoi aziendali, flessibilità orari di lavoro in entrata e uscita ) per favorirne la veloce diffusione. Sostituire il preistorico concetto macchina/parcheggio, con un mezzo di trasporto individuale (la bicicletta) che sulle brevi distanze cittadine (Casa/Scuola/Lavoro) garantisce velocità di spostamento, attività fisica e quel distanziamento che dovremo rispettare ancora per diverso tempo».


