News Siracusa. I lavori per la riqualificazione di Piazza D’Armi, l’area a ridosso del Castello Maniace, stanno facendo molto discutere a questo proposito in merito alla richiesta di concessione del fossato storico, parte del complesso monumentale del Castello Maniace, è intervenuto con una nota il vicesindaco, Giovanni Randazzo.
«Alcuni giorni prima dell’insediamento mio e della nuova Giunta, ho appreso che era in corso di costruzione una struttura nella ex Piazza d’Armi – racconta il vicesindaco Randazzo – in esito alla concessione rilasciata dall’Agenzia del Demanio regionale ad un’associazione privata aggiudicataria della gara. Ho quindi verificato che la costruzione della struttura era stata autorizzata dal Comune, previo parere favorevole rilasciato dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Siracusa».
«Ritengo l’iniziativa in controtendenza rispetto al programma elettorale della Lista “Lealtà e Condivisione x Siracusa” – aggiunge ancora Randazzo – già da me guidata e condivisa in sede di ballottaggio; programma che prevede la promozione di una politica volta a decongestionare il Centro storico, rispettandone la residenzialità e le bellezze architettoniche, e nel contempo favorendo l’organizzazione di eventi e concerti anche in altri luoghi suggestivi della città. Quindi, sebbene l’apertura della Piazza D’Armi al pubblico costituisca in se un fatto positivo, ritengo che sia stata in parte un ‘occasione perduta, almeno fino alla scadenza della concessione, dato che a mio avviso sarebbe stato opportuno che fosse il Comune a conseguire dall’Agenzia del Demanio la concessione dell’area in questione, per poterne governare l’utilizzo nell’esclusivo interesse dei cittadini, senza necessità di ingenti investimenti economici e con la previsione di un intervento più sobrio».
«In ogni caso ho già condiviso con la Giunta appena insediata e di cui faccio parte, la contrarietà ad un eventuale affidamento a terzi dell’area inerente al fossato e alla spiaggetta antistanti il Castello federiciano – conclude il vicesindaco Randazzo – e mi riprometto di operare perché siano garantiti, anche tramite una corretta interlocuzione con la concessionaria, una adeguata fruizione della piazza d’Armi da parte del pubblico ed il rispetto dei diritti degli abitanti della zona».


