News Siracusa: non si spengono i riflettori sull’omicidio di Elvira Leone, la 72enne uccisa, lo scorso 3 aprile all’interno del suo appartamento del sesto piano sito in piazza della Repubblica.
All’interno dell’appartamento della professoressa in pensione ė stato rinvenuto il testamento redatto dalla donna.
Il documento ė stato aperto e letto dal notaio Alessia Di Trapani alla presenza del fratello della Leone e del sostituto procuratore Antonino Nicastro, che ha coordinato le indagini sull’omicidio della donna.
La 72enne, come si evince dal testamento, ha destinato il propr appartamento con annessi arresi, l’automobile, i gioielli e un conto corrente bancario all’istituto Sant’Angela Merici di Siracusa.
La struttura, fondata da mons. Gozzo, che si occupa di ragazzi con disagio sociale godrà dei beni della Leone che non ha escuso, dallo stesso, il fratello e le amiche più strette.
Il documento ė stato rinvenuto dai Ris dei Carabinieri di Messina che hanno seguito le indagini sul brutale omicidio della donna. La mano omicida aveva prima infilato all’intero di una busta di plastica il capo della donna nel tentativo di far tacere per sempre la Leone, forse a causa dell’identificazione dell’assassino. Successivamente l’insegnante in pensione fu strangolata con un cavo elettrico di una abat-jour.
Le indagini, intanto, proseguono in maniera parallela. I carabinieri, infatti, stanno scavando ancora sul passato della vittima.
L’ipotesi più probabile resta quella che sia stata la 72enne ad aprire la porta, dall’interno, creando l’accesso al l’assassino.
Tutte ancora ipotesi al vaglio dei carabinieri. L’omicidio di piazza della Repubblica che lasció in silenzio l’intera città, intanto, sembra restare ancora un caso irrisolto.

