News Siracusa. Una due giorni dedicata alle “Novità che contano e i casi clinici in Pediatria” disegna il profilo della settima edizione delle “Giornate pediatriche siracusane” ospitate dall’Urban Center di via Nino Bixio.
Se relazioni su farmaci della pelle, dell’urgenza e del digerente ed il loro utilizzo hanno cadenzato la prima sessione del congresso inaugurato ieri, questa mattina l’attenzione degli ospiti del pediatra e organizzatore Carlo Gilistro è tutta per una lucida analisi delle terapie pediatriche, delle novità in tema di formule adattate e di integratori nel primo anno di vita, e della rinite allergica nel bambino con le annesse istruzioni per la diagnosi.
L’elenco fitto di materie moderate da Giuseppe Mazzola, segretario provinciale di Catania della Fimp (Federazione italiana medici pediatri, ndr), ha messo in luce una ricerca orientata verso il futuro che presenta indubbia concretezza e pragmatismo.
Agli interventi del segretario Mazzola, si sono poi alternati quelli di Marialucia Lorefice, presidente della Commissione nazionale Affari Sociali, del sindaco di Siracusa Francesco Italia e del presidente nazionale della Società italiana di Pediatria Preventiva e Sociale Giuseppe di Mauro.
“Dobbiamo lavorare – ha dichiarato Marialucia Lorefice – per fare in modo che i giovani riacquistino quello che è il contatto con la realtà e che sviluppino il senso di fare comunità, non esclusivamente attraverso i social che sono oggi uno strumento importante, ma ricordando quanto sia fondamentale preservare soprattutto i rapporti interpersonali. Dobbiamo riacquisire la capacità di interagire con gli altri”.
“L’ambito infanzia e le politiche giovanili – ha aggiunto il sindaco Francesco Italia – devono essere coinvolti e resi protagonisti di un mondo che è in continuo cambiamento. Un cambiamento che dobbiamo avere l’ambizione di governare”.
Di seguito, l’approfondimento multidisciplinare su “Pediatria, neuropsichiatria e Arte”, moderato da Giuseppe Di Mauro, presidente nazionale Sipps e Carlo Gilistro, anche ideatore e direttore artistico e scientifico delle Feste Archimedee. Una rassegna multidisciplinare, quest’ultima, capace di coniugare arte e scienza e studiare da vicino il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza fungendo da “interruttore” per l’estro, il talento e l’entusiasmo dei giovani, protagonisti indiscussi di tutto il festival.
A segnare la conclusione del simposio mattutino, Alessandro Albizzati, Ernesto Burgio, Antonio Canino, Daniela Lucangeli, Galatea Ranzi e Luca Vullo che hanno discusso, in un’alternanza innovativa tra arte e scienza, il tema “I secondi mille giorni: il tempo delle mele”.

