News Siracusa. «Mi corre l’obbligo, come presidente dell’associazione “Noi Albergatori” di Siracusa di precisare alcune cose rispetto alle dichiarazioni del signor Damiano De Simone contenute in un comunicato stampa diffuso nelle scorse ore e in cui viene testualmente scritto: “Trovata la quadra tra il Presidente della Consulta Civica di Siracusa, Damiano De Simone e il Presidente di “Noi Albergatori Siracusa”, Giuseppe Rosano, sulla questione dei 47 curriculum che negli ultimi giorni ha creato tensioni e polemiche”» – dichiara Giuseppe Rosano in replica a quanto diffuso da De Simone.
«L’affermazione è del tutto falsa, in quanto al signor De Simone, pur non conoscendolo né conoscendone le fattezze, ho semplicemente stretto la mano come impone la mia educazione e come ho fatto con tutti coloro che ieri erano presenti nella sede siracusana di Confesercenti, senza scambiare con lui nemmeno una parola sulla “questione dei 47 curricula – dice Rosano – E’ stato anzi il presidente emerito di Conferscenti, Arturo Linguanti, a riferirmi subito dopo che la persona che avevo salutato fosse il signor De Simone».
«Nelle scorse settimane De Simone – afferma duramente Rosano – ha provato in ogni maniera a ottenere visibilità mediatica cercando di imporre la consegna per vie non convenzionali di 47 curricula all’associazione di cui sono presidente, arrivando a “minacciare” tramite facebook addirittura l’irruzione di “47 disoccupati” nello studio del legale che ci rappresenta».
«Non posso che ripetere – dice il presidente di “Noi Albergatori – che abitualmente e da anni gli alberghi siracusani ricevono curricula da chi ritiene di avere le caratteristiche necessarie, e di valutarli tutti in coscienza e senza che alcuno si intesti il ruolo di latore di quella documentazione. Nel nostro sito, infatti, è possibile inviare la propria candidatura senza nessuna “raccomandazione”, “vie preferenziali” o meglio ancora imposizione da parte di nessuno».
«Sono sicuro – dice in conclusione Giuseppe Rosano – che la falsa notizia contenuta nel comunicato diffuso dal De Simone e che ho riportato basti a disegnare le rispettive correttezze, e che i siracusani sappiano ben distinguere tra chi agisce in buona fede e chi invece cerca presumibilmente di manipolare la realtà dei fatti a fini propagandistici, tra l’altro illudendo chi è in cerca di lavoro con la promessa di vie preferenziali».


