News Siracusa: tra i cartelloni delle pubblicità, alla fine di vile Tica, appare la foto di un militare, uno sfondo azzurro che si mescola al cielo, alcune scritte identificano quel volto sorridente in divisa. E’ Antonino Drago, caporale dell’esercito italiano, morto il 6 luglio 2014, in circostanze ancora da chiarire (leggi qui).
Tony Drago era un giovane siracusano, che decise di arruolarsi nell’Esercito come volontario presso la caserma ‘Camillo Sabatini’, 8° Reggimento Lancieri di Montebello. Dopo aver conseguito una laurea in Scienze criminologiche e dell’investigazione all’Università dell’Aquila, Il sogno di fare carriera nelle Forze Armate. Un sogno, purtroppo, terminato una mattina di luglio del 2014, quando il suo corpo senza vita fu ritrovato in un piazzale vicino agli alloggi dei militari, all’interno della caserma. Si è pensato al suicidio. E invece “Tony Drago prima di morire è stato massacrato”. Una affermazione forte sostenuto dall’avvocato della famiglia Drago, Dario Riccioli. E intanto lo scorso 16 ottobre la riesumazione del corpo del militare, chiesta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, Angela Gerardi (leggi qui). Lunedì 31 ottobre, a Roma, ci sarà la parte cinematica della perizia che servirà a verificare se le dinamiche che hanno portato alla morte del caporale sono compatibili con una precipitazione. Bisognerà aspettare, quindi, la conclusione delle perizie dell’incidente probatorio per accertare le cause e le modalità della morte.
Gli autori del gesto solidale, il gruppo “Verità per Tony”, da oltre due anni lottano per quella verità che vale anche giustizia per il caporale Drago, come si legge nel cartellone “vittima dell’omertà e della viltà degli uomini”.


