News Siracusa. “Le Iene” tornano ancora una volta a parlare del processo sulla morte del giovane Renzo Formosa, il 16enne siracusano che lo scorso anno ha perso la vita mentre rientrava a casa dopo la scuola.
Il cuore di Renzo ha smesso di battere dopo due giorni di lenta agonia. Oggi unico indagato per omicidio colposo è il 24enne che quel giorno di aprile lo ha travolto alla guida della sua auto.
«Mio figlio è stato ucciso tre volte», sono queste le parole di mamma Lucia alla Iena Nina Palmieri. Parole pesanti come macigni che raccontano un dolore che non potrà mai trovare pace.
Una casa, quella della famiglia Formosa, che da quasi due anni, è invasa da un terribile silenzio. Ad animarla non c’è più quel ragazzo spensierato che amava così tanto la vita e che mandava messaggi e lettere piene d’amore alla sua mamma. Quel figlio, orgoglio del papà Giulio.
«Quel tanfo di cimitero», Mamma Lucia non lo sopporta più, lei che era abituata ad avere la casa intera inondata dal profumo del suo dolce Renzo, che oggi la vede costretta a toccare una fredda lapide.
«Io non ci credo, ogni giorno prendo la macchina per andare da mio figlio Renzo?», parole quelle di mamma Lucia rotte da lunghe lacrime quelle che il suo Renzo mai avrebbe voluto vedere sul volto della sua mamma.
Quello che oggi rimane è la rabbia per le innumerevoli sviste “forse volontarie” o forse no, come viene sottolineato dal servizio andato in onda a “Le Iene”, sia di un ragazzo che quel maledetto 21 aprile del 2017 si trovava a bordo della sua auto «senza copertura assicurativa, contromano e in curva», sul quale grava un destino non proprio clemente sia sui rilievi dove presumibilmente, secondo la famiglia Formosa, ci sarebbero state delle gravi omissioni. E poi c’è Renzo, il giovane strappato via alle braccia della sua famiglia nel fiore dei suoi spensierati 16 anni.


