
News Siracusa: una sala piena di persone e di cuori. Cuori che hanno riscaldato il freddo che, purtroppo, Tomas è costretto a vivere.
E mentre Tomas, ignaro della macchina solidale messa in moto per lui da Rossana La Monica presidente dell’Associazione Astrea in memoria di Stefano Biondo, correva per la sala sotto l’occhio vigile di mamma e papà il cuore dei partecipanti si è aperto sposando la causa del piccolo aretuseo nel tentativo che l’ennesimo viaggio della “speranza” possa portare ad una diagnosi certa e definitiva del malessere che lo attanaglia costringendolo ad uno stato di salute nettamente precario.
Quasi mille euro raccolte, per circa duecento partecipanti, per Tomas in un giorno delicato per Rossana. Ieri, infatti, sono stati sei anni dalla morte del fratello Stefano. Sei lunghi anni in attesa di una verità che prima o poi siamo certi verrà a galla.
“Partiremo domenica – afferma con le lacrime agli occhi Francesca, la mamma di Tommy – grazie all’aiuto che questa sera abbiamo ricevuto dai nostri concittadini. Non ci resta che sperare. Sperare che questa volta si riesca a trovare una diagnosi certa che ci consenta di aiutare mio figlio”.
E mentre Tommy guarda stranito tutte le persone che hanno invaso la sede dell’associazione Astrea pensando ad una semplice festa, papà Gigi dice: “l’altro giorno Tomas ha avuto una crisi fortissima e questo ci ha spaventato. Per la prima volta mi sono lasciato assalire dello sconforto guardando mio figlio irrigidirsi e chiedermi aiuto con gli occhi”.
Tommy raggiungerà l’ospedale Meyer di Firenze questa domenica. Forse tornerà presto a Siracusa o forse ci vorrà del tempo affinché si comprenda il malessere che non gli dona pace. Noi lo attendiamo sperando di avere delle buone notizie che possano regalare a Tomas il sorriso che merita e deve avere un bambino di 10 anni.

