News Siracusa. Negli ultimi mesi le autorità italiane che si occupano di immigrazione hanno registrato una nuova tendenza degli arrivi via mare dei migranti. La stragrande maggioranza avviene con barche e gommoni sovraffollati e in pessime condizioni, ma c’è anche chi arriva in Italia in barche a vela. E’ quello che racconta il servizio del programma “Quarta Repubblica” andato in onda, ieri sera, su Rete 4.
Stipati e ammassati a bordo di barche a vela o barche di legno provenienti dalla Tunisia o dalla Turchia, questo il viaggio affrontato dai 611 migranti arrivati nelle coste siracusane dal 15 aprile del 2018 fino al 27 agosto, così come spiega Carlo Parini, commissario GiCiC Siracusa, nel servizio realizzato dalla giornalista Chiara Carbone per il nuovo programma di approfondimento di Rete4, dedicato ad economia e politica.
Il costo di questi “viaggi della speranza” in barche di fortuna con tantissime persone a bordo, ha costi molto elevati e si aggirerebbe intorno «5000 – 8000 mila euro/dollari e ogni sbarco – spiega il commissario Carlo Parini, considerato come uno dei migliori cacciatori di scafisti italiani – frutta all’organizzazione circa dai 300 ai 400 mila euro».
Sono generalmente due i luoghi di partenza principali di questi sbarchi autonomi, «dalla Turchia in barca a vela – aggiunge l’inviata – e dalla Tunisia con piccoli barchini di legno».
