• Pubblicità
  • Redazione
  • Contatti
martedì, 21 Aprile 2026
Siracusa Times
  • HOME
  • News
  • Siracusa
  • Cronaca
  • Politica
  • Sport
  • Rubriche
    • Letture consigliate
    • Sancu cauru campa picca
    • Spazio nutrizione
    • FOTOGRAFANDO
  • LE VOSTRE SEGNALAZIONI
Nessun risultato
View All Result
  • HOME
  • News
  • Siracusa
  • Cronaca
  • Politica
  • Sport
  • Rubriche
    • Letture consigliate
    • Sancu cauru campa picca
    • Spazio nutrizione
    • FOTOGRAFANDO
  • LE VOSTRE SEGNALAZIONI
Nessun risultato
View All Result
Siracusa Times
Nessun risultato
View All Result

Siracusa. Meltameccanici unitari su zona industriale

Nell'ultimo anno, nonostante il blocco licenziamenti, in 400 hanno perso il posto di lavoro. Questo l'allarme lanciato dai segretari provinciali di Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil

di Redazione
9 Marzo 2021
Siracusa. Vertenza B.P.I.S e il paradosso di una procedura che “congela” i lavoratori

Immagine di repertorio

 

“Negli appalti del petrolchimico siracusano nell’ultimo anno, nonostante il blocco dei  licenziamenti, nel solo settore metalmeccanico si sono persi circa 400 posti di lavoro, un  emergenza la cui responsabilità è tutta da ricercare in un sistema industriale che pur rappresentandosi quale improbabile “strumento di stabilità sociale” ha in questi anni affrontato la crisi, spingendo sull’abbattimento dei costi come mezzo per competere nel  mercato globale, invece di investire sul lavoro e sulla qualità delle produzioni”.

É questo l’allarme lanciato dai segretari provinciali di Fim Cisl – Fiom Cgil – Uilm Uil

“A Priolo, in  questi giorni di ansia da “Recovery fund” si manifesta, in realtà, il profondo arretramento di  un sistema industriale decisamente in ritardo di fronte ad un indifferibile processo di  transizione energetica che, alla luce anche delle negative ricadute sull’economia derivanti  dall’emergenza sanitaria, e al netto delle esternazioni a favor di media d’imprenditori e  politici folgorati sulla via della “green economy” resta orfano di una concreta “pianificazione industriale” che dal punto di vista metalmeccanico lascia intuire un epilogo negativo per il  rilancio produttivo e la difesa dei livelli occupazionali.  

Dal 2012 a oggi nel settore degli appalti hanno perso il lavoro circa 3000 lavoratori, un  numero che inesorabilmente in crescita rappresenta il dramma di un’industrializzazione  incompiuta e lo specchio dell’assoluta mancanza di “prospettiva“ di una classe politica imprenditoriale che continua a disperdere l’enorme patrimonio rappresentato da un settore,  che acquisito un altissimo livello di professionalità e competenza, può ritenersi a pieno titolo  parte integrante di una filiera produttiva ancora in grado di competere sui mercati  internazionali se opportunamente potenziata e riqualificata. 

Il futuro del Petrolchimico di Priolo appare oggi pericolosamente avvolto nell’incertezza di un piano di “resilienza” solo abbozzato alla ricerca di aiuti economici che lascia presagire un  ridimensionamento dell’apparato industriale con la scomparsa, nel solo comparto  metalmeccanico, di altri 1000 posti di lavoro. Questo, in una provincia come la nostra, con  una disoccupazione che va oltre il 30%, rischia di generare una pericolosa spinta centrifuga  verso una marginalizzazione sociale che senza adeguate risposte e continuando a fuggire un  vero confronto sul lavoro e la sua qualità, sulla politica degli appalti, sul complesso rapporto  fra profitto, responsabilità sociale d’impresa e occupazione, rischia di minare pericolosamente  la stessa coesione sociale. 

Occorre una visione di sviluppo condivisa che partendo dal tema strategico delle bonifiche realizzi un piano di riconversione e sviluppo ecocompatibile del polo petrolchimico, creando le condizioni per una virtuosa verticalizzazione delle produzioni e di transizione verso  un’economia circolare, oppure sarà complesso tenere insieme lavoro, diritti e sviluppo  

sostenibile e Priolo sarà destinata a diventare una cattedrale nel deserto come Gela. I metalmeccanici non sono disposti, a pagare il prezzo dell’immobilismo della politica e  dell’irresponsabilità dei grandi gruppi, Eni in testa, che rifiutano qualsiasi ipotesi di  “responsabilità sociale”.

Per questo motivo Fiom – Fiom – Uilm spingono ancora una volta le aziende e la politica a mostrarsi nei fatti “responsabile strumento di stabilità sociale” dotandosi di un bilancio sociale che assuma quali principi vincolanti legalità, sostenibilità sociale,  rispetto per l’ambiente, riscrivendo nuove e corrette politiche industriali.

Di fronte all’immobilismo delle aziende e della politica ai lavoratori, al sindacato non resta che  elevarsi a “soggetto sociale” mettendo in campo tutta la forza e l’intelligenza di cui sono capaci per rimettere al centro la persona e i suoi bisogni, dettare condizioni e indirizzi, per ridare il  giusto valore al lavoro, alla salute, all’ambiente e occorre farlo uscendo dall’angolo, riallacciando le fila di un vero processo di crescita economico – sociale spendibile a favore di  tutto il territorio.

Sarebbe stato auspicabile un progetto di sviluppo condiviso, ma forse è  troppo tardi, per i lavoratori metalmeccanici si preannuncia un’estate di difficoltà ma  soprattutto di lotta in difesa del diritto al lavoro. 

Share
Articolo Precedente

Recovery Plan zona industriale di Siracusa, incontro tra Confindustria e parlamentari M5S

Articolo Successivo

Ucsi Siracusa, incontri di riflessione sull’enciclica del Papa “Fratelli tutti”

Articolo Successivo
Ucsi Siracusa, incontri di riflessione sull’enciclica del Papa “Fratelli tutti”

Ucsi Siracusa, incontri di riflessione sull'enciclica del Papa "Fratelli tutti"


Cerca su Siracusatimes.it
Nessun risultato
View All Result

  • Pubblicità
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Partners
  • Regolamento Elettorale

Copyright 2021 © STM Company Srls Tutti i diritti sono riservati | Siracusatimes.it Testata Giornalistica online reg. al Tribunale di Siracusa n. 07/14
Direttore responsabile: Alessia Zeferino | STM Company Srls P.Iva 01839660899 | Per la pubblicità: commerciale@siracusatimes.it

Nessun risultato
View All Result
  • HOME
  • News
  • Siracusa
  • Cronaca
  • Politica
  • Sport
  • Rubriche
    • Letture consigliate
    • Sancu cauru campa picca
    • Spazio nutrizione
    • FOTOGRAFANDO
  • LE VOSTRE SEGNALAZIONI

Copyright 2021 © STM Company Srls Tutti i diritti sono riservati | Siracusatimes.it Testata Giornalistica online reg. al Tribunale di Siracusa n. 07/14
Direttore responsabile: Alessia Zeferino | STM Company Srls P.Iva 01839660899 | Per la pubblicità: commerciale@siracusatimes.it