
News Siracusa: oggi vogliamo approfondire alcuni aspetti riguardanti il culto di Santa Lucia a Siracusa, in occasione dell’arrivo delle sacre spoglie del prossimo 14 dicembre.
La Chiesa Siracusana vanta origini apostoliche in quanto San Pietro, nel 39 d.C., inviò Marciano a Siracusa, divenuto primo vescovo, per fondare la prima Chiesa Cristiana d’occidente, così come testimoniato dall’iscrizione presente in Cattedrale: “Ecclesia Syracusana Prima Divi Petri Filia Et Prima Post Antiochenam Christo Dicata”
Ma non possiamo non ricordare la permeanza dell’apostolo Paolo nella nostra città: “Approdammo a Siracusa, dove rimanemmo tre giorni” (At 28,12)
Ma la Chiesa Siracusana venera e contempla due figure importanti nel panorama ecclesiale: la patrona Santa Lucia e la Madonna delle Lacrime.
Maria e Lucia due donne che parlano con gli occhi
Lucia vede per prima la luce di Cristo e una volta vista non volle più abbandonarLa andando contro quella che è la vita quotidiana, le ricchezze, il prestigio per seguire il “Messia dai profeti annunciato”. Maria con il suo Si diventa la madre di Colui che E’ ed a Siracusa piange.
Il messaggio eloquente delle Lacrime è un ammonimento a seguire la retta via. Una madre piange quando vede i suoi figli soffrire, gli stessi figli che Lucia curò distribuendo i suoi averi a chi ne aveva di bisogno e intercedendo dall’alto presso Dio quando la Sua città ne aveva bisogno, esempio fra tutti la carestia del 1646.
Ecco che allora, l’incontro previsto domenica 14, primo nella storia, tra Lucia e Maria si carica di significato e di emozione. Le sacre spoglie della Martire Siracusana faranno il proprio ingresso al Santuario dove ci sarà l’incontro simbolico, proprio con quel quadretto che nel 1953 versò lacrime umane.
Momenti di grazia per la Ecclesia Syracusana e momenti di storia cittadina per Siracusa.


