Insediatosi poche settimane fa, come coordinatore del movimento Res, Marco Zappulla passa subito all’azione elaborando una proposta per la riqualificazione dell’area verde attorno all’ex Casina Cuti.
Una proposta, già corredata da un progetto esecutivo che mira a trasformare la zona individuata in una vasta area verde fruibile ai cittadini.
<<Raccontano i siracusani non più giovanissimi – dichiara Marco Zappulla – che nell’area compresa fra viale Augusto, la parte terminale di corso Gelone, la parte iniziale di viale Paolo Orsi, e via Francesco Saverio Cavallari, fino al 1986 la gente era felice.
In quella vasta area nel cuore culturale della città che comprende l’intero Parco Archeologico, il museo Paolo Orsi, e il Santuario della Madonnina delle lacrime, erano collocate le giostrine, per la gioia di grandi e piccini. Quella vasta area, in cui negli anni l’amministrazione comunale è riuscita a collocare i rivenditori di souvenir e gadget, con ingresso da piazzale Teatro Greco, a ridosso di via Cavallari, è stata in parte valorizzata con l’attivazione di strutture pubbliche all’interno dell’ex Casina Cuti.
Ma è rimasto un progetto parziale, visto che per i due terzi il terreno risulta abbandonato, ormai ricettacolo di rifiuti, animali randagi e palmizi spontanei, delimitato da una barriera metallica che sembra cadere a pezzi in quanto non più ripitturata dalla Sovrintendenza che ne è responsabile, con addirittura lo scempio di una transenna comunale utilizzata a mo’ di rattoppo nella medesima recinzione lato viale Paolo Orsi, e di una pedana commerciale poggiata da almeno un anno all’incrocio fra viale Augusto e corso Gelone, accanto al semaforo, dopo il crollo o l’abbattimento del cancello in ferro preesistente.
Ma quell’area – prosegue il coordinatore del movimento Res – nei sogni che sembrano appartenere a ben altra epoca, avrebbe dovuto costituire piuttosto il biglietto da visita ideale per chi, in visita a Siracusa, avesse avuto bisogno di un’oasi verde, con alberi da ombra, con qualche fontanella e giochi per i bambini, avendo il piacere di essere a due passi dalla cifra più importante che connota la città di Siracusa. Ora è venuto il tempo, dimenticando l’inerzia dei Sindaci succedutisi negli ultimi 35 anni, di passare alle progettazioni e all’azione perché la città reclama che quello spazio venga valorizzato e fruito, perché è inconcepibile arrivare a Siracusa, soprattutto nella stagione che dura da aprile a ottobre, assistere impotenti a uno scempio com’è nella foto attuale.
In ragione delle superiori premesse, mi recherò nei prossimi giorni, con dei tecnici qualificati, a verificare la situazione, per elaborare in tempi celerissimi una proposta utile a far riscoprire ai siracusani la bellezza di quell’area come impone la sua posizione strategica nel tessuto connettivo della città. La nostra idea è quella di preservare i ritrovamenti archeologici che sono all’origine dell’abbandono, ma al tempo stesso ipotizzare un cronoprogramma per giungere alla realizzazione di un autentico polmone verde e di un’oasi di serenità nel cuore della città moderna.
Lo chiedono i siracusani, lo chiedono i visitatori che speriamo al più presto torneranno a casa nostra, e se ne avvantaggeranno le iniziative dell’Inda nonché degli operatori tutti dell’importante zona.
Elaborato il progetto – conclude Zappulla – nel pieno rispetto di tutte le norme, toccherà poi a Comune e Sovrintendenza trovare i giusti canali di intesa per recuperare l’area prospettandone un po’ della gioia perduta.>>


