Siracusa. Il probabile imminente avvicendamento sulla gestione del contratto di manutenzione generica all’interno degli stabilimenti Lukoil ha fatto scattare l’allarme nelle Segreterie Provinciali di Feneal-UIL, Filca-CISL e Fillea-CGIL. Fortissima la preccupazione espressa su tale questione e sulle sorti del personale impiegato.
“Saremo di fronte a una nuova ondata di licenziamenti?” dichiarano i segretari generali provinciali di Feneal-UIL, Filca-CISL e Fillea-CGIL Saveria Corallo, Paolo Gallo e Salvo Carnevale, che proseguono: “L’ennesima presa in giro nei confronti dei lavoratori, sempre più precari ed instabili, laddove non dovrebbero esserlo”.
“Ancora ribassi d’asta, su prezzi già stracciati e fermi da anni. E mentre le imprese si sbranano tra loro – continuano i Segretari di categoria – stracciandosi anche le vesti, pur di vincere un appalto nella zona industriale, cala sempre più inesorabilmente l’appeal nei confronti di un petrolchimico che non garantisce nemmeno più l’occupazione, da anni. Assistiamo a una lenta ed inesorabile “exit strategy” da parte dei colossi, a fronte di bonifiche che continuano a rimanere dichiarazioni d’intenti e nulla più con una politica spettatrice, piuttosto disinteressata, e che osserva da lontano lo sgretolamento della tenuta sociale del territorio”.
“E le rassicurazioni sembrano aria fritta – spiegano i tre – poiché la nuova moda nella fase del rinnovo dei contratti d’appalto è quella di affiancare all’ormai consolidata logica del ribasso, anche quella del rinnovo annuale che precarizza ulteriormente il lavoro e non permette alle imprese di assestarsi e programmare”.
“Non è possibile – concludono Corallo, Gallo e Carnevale – ipotizzare uno scenario peggiore di questo. In una fase di melina che preannuncia scenari allarmanti il primo passo lo facciamo noi. Dichiariamo l’immediato stato di agitazione delle maestranze interessate, ma anche quella di tutti gli edili della zona industriale. Meglio alzare subito il livello dell’attenzione perché siamo stanchi di ulteriori ripercussioni occupazionali nei cambi appalto”.


