News Siracusa: sono condizioni operative difficili quelle in cui sarebbero costretti a lavorare gli uomini di Polizia Penitenziaria del carcere di contrada Cavadonna. Per sensibilizzare l’opinione pubblica e tutte le autorità, stamane la segreteria Provinciale di Siracusa dell’UGL Polizia Penitenziaria, unitamente alle segreterie provinciali delle organizzazioni sindacali Sappe, Osapp, Cisl Fns, Uil Penitenziari, Sinappe, Cnpp e Uspp si sono ritrovate per manifestare davanti al carcere di Siracusa.
Presenti alla protesta il dirigente nazionale UGL Polizia Penitenziaria, Sebastiano Bongiovanni ed il Segretario Provinciale della Federazione Salvatore La Rocca che dichiara: “Abbiamo deciso di manifestare perché non accettiamo la decisione, unilaterale, assunta dall’Amministrazione Penitenziaria di aprire un nuovo padiglione detentivo che dovrebbe ospitare circa 200 detenuti”.
“L’amministrazione penitenziaria – aggiunge La Rocca – per rendere operativo questo padiglione ha assegnato, in via provvisoria, solo 35 poliziotti penitenziari che, a quanto pare, dovrebbero gestire 200 detenuti; si tratta di una decisione assurda. Ma al danno si aggiunge la beffa – conclude il sindacalista dell’UGL – perché ad oggi solo 31 poliziotti sarebbero stati distaccati, visto che sei, a quanto pare, avrebbero già rinunciato”.
“Siamo stanchi di ricevere da parte dell’Amministrazione Penitenziaria le solite dichiarazioni di intenti – afferma il dirigente nazionale Sebastiano Bongiovanni – è arrivato il momento di mettere in atto provvedimenti seri e alla portata dell’essere umano”.
“I poliziotti penitenziari – conclude Bongiovanni – hanno il diritto di lavorare in condizioni dignitose e il mantenimento dell’ordine e della sicurezza di un carcere, è condizione necessaria senza la quale non è possibile garantire, secondo i principi costituzionali, il trattamento dei detenuti; in sostanza, l’una non esclude l’altra.”

