News. Il panino rimane a casa e sui banchi di scuola arrivano frutta e verdura, grazie a “Mangiar Sano” il progetto di educazione alimentare avviato dall’Ottavo Istituto Comprensivo “Elio Vittorini”, che prevede il coinvolgimento di bambini e insegnanti della scuola infanzia, insieme ai genitori e nonni nella coltivazione di verdure e ortaggi nel cortile della scuola.
Si è partiti mostrando ai bambini il funzionamento del corpo umano e la tutela del benessere corporeo mediante il rispetto delle regole fondamentali di alimentazione. A seguire una serie di attività, esperienze e giochi, dove gli alunni della scuola dell’infanzia hanno imparato a riconoscere le verdure, disegnando e colorando. Le insegnanti hanno anche invitato i piccoli a condividere con i genitori e nonni la scelta della verdura e della frutta di stagione. Il massimo coinvolgimento possibile al fine di rendere “normale” la scelta a tavola di questi preziosi alimenti invece che mangiare la solita “merendina”.
Menta, salvia, basilico, prezzemolo, cipolla, rucola. lattuga, radicchio e insalate tenere e fragoline. Non è una lista della spesa, invece sono i prodotti che sono stati seminati in questi giorni nel cortile della scuola “Vittorini”, dove i piccoli impareranno e scopriranno il ciclo di crescita fino alla coltura e poi l’assaggio. Si perché il fine del progetto è anche la possibilità per i piccoli agricoltori di mangiare ciò che hanno coltivato nella mensa della scuola.
“Nella mensa scolastica, i bambini mangiano già alimenti sani, ma con questo progetto è tutta un altra storia -racconta una delle docenti della scuola infanzia impegnate nel progetto -. Sono lontani i giorni in cui i nostri alunni esprimevano il rifiuto di mangiare frutta e verdura, con il progetto “Mangiar Sano” si manifesta l’occasione per conoscere e valorizzare meglio i prodotti della nostra terra. Generalmente i bambini e in altri casi anche i genitori non conoscono l’importanza della frutta e la verdura ma portare in tavola l’insalata che hanno curato con le loro mani ne conferisce un valore aggiunto. Grazie alla collaborazione dei genitori e dei nonni degli alunni, inoltre, siano riusciti a piantare una grande varietà di prodotti. Siamo molto curiosi di scoprire la qualità di quello che produrremo dal nostro orto”.


