News Siracusa: Luigi Cavarra, consigliere della circoscrizione Akradina, risponde così alla segnalazione del coordinatore di Meetup Fare di Siracusa: “Tenuto conto del ruolo che ricopro, è mio dovere nonché mio interesse esporre il mio punto di vista. Ci tengo a sottolineare inoltre che il mio intervento non vuole essere né un’accusa né una difesa nei confronti di nessuno.
Vorrei soffermarmi un attimo e riflettere sul caso Piazza Leonardo da Vinci che rientra tra le mie competenze, avendo proposto vari progetti di riqualificazione e decoro attualmente in fase di studio. Seguo personalmente le iniziative con l’aiuto della Prof.ssa Ornella Fazzina e con la collaborazione del Liceo Artistico di Siracusa. Non è possibile credere che i suddetti progetti siano attuabili come per magia, devono infatti seguire il loro corso, considerando allo stesso tempo, che andiamo incontro al periodo di chiusura estiva delle scuole. Il solo fine è quello di realizzare dei progetti belli esteticamente da un lato, funzionali ed utili per la comunità dall’altro, andando ben oltre il concetto classico di messe a punto.
Detto questo, condivido la segnalazione del coordinatore riguardante il pericolo che costituise la scarsa illuminazione della piazza, che non solo ricopre un importante ruolo per i cittadini ma che è anche frequentata da bambini, quindi la sicurezza deve essere garantita. Avanzare idee è importante se queste vengono argomentate nel dettaglio e offrono la possibilità a chi ha delle competenze di esprimere la propria opinione in merito. Premesso che il comune ha l’obbligo e il dovere di sistemare quanto prima le parti divelte, vorrei far capire al Meetup che quando ci si rivolge all’amministrazione per qualsiasi intervento, si chiamano in causa i soldi dei cittadini. Va bene la presenza del giostraio all’interno della piazza che funge da richiamo per la cittadinanza e momento di svago per i più piccoli, ma in un periodo di grandi ristrettezze e di priorità bisogna guardare e rivedere in che modo vengono concessi gli spazi, chi si deve occupare della manutenzione, della pulizia ecc.. Per tali motivi la mia proposta consiste nel sedersi attorno ad un tavolo e ridiscutere la pratica della concessione degli spazi pubblici. Inoltre, considerando che spesso queste attività pagano un canone annuale irrisorio, potrebbe essere una soluzione vantaggiosa inserirle nelle future convenzioni, affidando loro la cura del sito. In tal modo il cittadino non pagherà il doppio delle spese di manutenzione e allo stesso tempo si porterà avanti il concetto basilare di senso civico e del prendersi cura del bene collettivo”.


