Siracusa. I lavori per la realizzazione e la posa della fibra ottica sono finiti nell’occhio del ciclone, scuotendo la cittadinanza sulla entità e sulla qualità dei lavori e sul disagio che sta comportando al traffico veicolare e, ancora, suscitando preoccupazione sui ‘segni indelebili’ che lascerà sulle strade.
«Noi siamo, innanzitutto, preoccupati per il fenomeno del cosiddetto dumping contrattuale – dichiarano i segretari generali di Feneal-UIL, Filca-CISL e Fillea-CGIL Saveria Corallo, Paolo Gallo e Salvo Carnevale – I costi del lavoro nei vari appalti sono stimati in base ai valori tabellari del contratto di riferimento. E’ chiaro che applicare un contratto ‘sbagliato’, ma più conveniente, consente un vantaggio economico immediato all’impresa. Pero’ è del tutto ingiustificato e scorretto nei confronti delle imprese che quelle regole le rispettano. E forse il massimo ribasso negli appalti è il corresponsabile della bassa qualità dei lavori sulle strade».
«Se a questo aggiungiamo che si tratta di lavori pubblici e di soldi dei cittadini si sta parlando, occorre moltiplicare le precauzioni ed i controlli e l’occhio dovrebbe diventare ancora più vigile ed inflessibile. Ci sembra perlomeno indelicato, per questa ragione, che a una richiesta di incontro di Feneal-UIL, Filca-CISL e Fillea-CGIL, datata 15 Marzo, il Comune non si sia neppure premurato di rispondere. L’indifferenza nei confronti del sindacato e quindi nei confronti delle istanze del lavoro non sembra essere la strada giusta, anche dal responso che le urne hanno restituito».
«Poniamo poche e semplici domande – proseguono i segretari di Feneal-UIL, Filca-CISL e Fillea-CGIL Saveria Corallo, Paolo Gallo e Salvo Carnevale – E’ normale che all’ 01/02/2018 vi siano solamente 2 lavoratori edili regolari presso una ditta subappaltatrice? Basterebbe fare un sondaggio visual-popolare. Avete notato in queste settimane, di alacre lavoro, solo 2 operai edili nei lavori sulla fibra ottica in giro per la città? A meno che non abbiano il dono dell’ubiquità sembra un dato, a un primo sguardo approssimativo, leggermente sottostimato».
«E visto che non amiamo particolarmente essere ignorati abbiamo scritto, nella giornata odierna, alle autorità competenti affinché ci aiutino a rilevare il congruo numero di lavoratori a cui dovrà essere applicato il giusto contratto – aggiungono ancora i segretari – L’appello inascoltato dal Comune di Siracusa è, anche, rivolto ai gladiatori, così un giornale locale ha definito i numerosi candidati alla poltrona di sindaco. Siete in grado di definire insieme al sindacato degli edili una idea di come affrontare il dumping contrattuale condividendo banche dati e moltiplicando le sinergie? Una questione di estrema importanza perchè può segnare la distanza nell’ambito di un percorso virtuoso tra una premialità alle imprese rispettose di contratti e tutele e che siano anche privilegiate nella assegnazione degli appalti per effetto di quel che abbiamo descritto e le aziende che si ingegnano soprattutto per massimizzare il profitto, a scapito di tutto ciò premesso».
«Se aggiungessero la creazione di una grande idea moderna di sviluppo di questa città – concludono i segretari di Feneal-UIL, Filca-CISL e Fillea-CGIL Saveria Corallo, Paolo Gallo e Salvo Carnevale – che passi dall’efficientamento della macchina amministrativa, al fine di attrarre e moltiplicare risorse da spendere nelle infrastrutture, potremmo rilanciare il settore moribondo dell’ultimo decennio: l’edilizia».


