Siracusa. Arresti domiciliari per Francesco De Carolis, pluripregiudicato e fratello di Luciano De Carolis, condannato per essere uno degli “elementi di spicco del clan Bottaro-Attanasio a Siracusa.
La richiesta di applicazione del provvedimento restrittivo e la conseguente ordinanza del G.I.P. si fondano sulla contestazione del reato di tentata violenza privata aggravata dal metodo mafioso, attribuita al De Carolis in seguito alle gravi minacce dallo stesso formulate nei confronti del giornalista Paolo Borrometi, in risposta ad un artticolo da questi pubblicato in data 15.11.2017 su quotidiano on line “laspia.it” dal titolo “Siracusa, i clan si dividono la città: boss in libertà e giovani leve pronte a tutto. Ma la gente non denuncia”, nel quale il borrometi faceva riferimento anche a De Carolis Luciano, fratello di Francesco, ed al ruolo dal predetto rivestito nell’ambito dell’organizzazione criminale di stampo mafioso denominata Bottaro\Attanasio operante a Siracusa.
In particolare, De Carolis Francesco, nei giorni scorsi, inviava tramite il proprio profilo “Facebook” al Borrometi un messaggio vocale attraverso il quale, dopo essersi presentato quale fratello di De Carolis Luciano, con frasi dal contenuto fortemente minaccioso ed esplicito intimava al giornalista di non pubblicare ulteriori articoli o fotografie riferite ai fratelli De Carolis.
Tale intimidazione induceva il Borrometi a presentare denuncia\querela presso la Squadra mobile di Ragusa. Gli accertamenti effettuati dal Compartimento della Polizia Postale di Catania, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, volti ad accertare la riconducibilità all’indagato del profilo facebook indicato in denuncia, e la successiva acquisizione forense dei file audio direttamente sul “profilo” del Borrometi, hanno confermato un grave quadro indiziario nei confronti di De Carolis Francesco, determinando il G.I.P. presso il Tribunale di Catania all’adozione della misura cautelare oggi eseguita.


