Era il 16 febbraio del 2016 quando Angelo De Simone venne ritrovato esanime nel giardino di casa, appeso ad un laccio legato a sua volta ad un piccolo gancio.
Da quel giorno, quando mamma Patrizia fece la terribile scoperta (narrata in una lunga intervista per Siracusa Times, ndr) la lotta affinché il caso non venisse archiviato non è mai smessa. E proprio quando archiviazione sembrava essere alle porte arrivò la svolta.
Una svolta che dall’ottobre del 2019 prende forma proprio adesso. Angelo De Simone, infatti, non si sarebbe ne suicidato ne istigato al suicidio. La morte del giovane aretuseo, legato al mondo ultras del calcio, sarebbe riconducibile ad un omicidio.
Ed è così che per mamma Patrizia e papà Maurizio arriva il colpo di scena, la svolta. Nella giornata di domani, infatti, verrà conferito ufficialmente l’incarico al medico legale Giuseppe Ragazzi, di Catania, che si occuperà di effettuare nuovi accertamenti sul cadavere di Angelo De Simone.
<Sarà un momento difficile per la nostra famiglia – dice mamma Patrizia – perché al dolore si aggiungerà dolore nonostante siamo certi che questo passo avanti possa portare alla verità su Angelo. Chiediamo con il cuore in mano a tutti di lasciarci da soli in questo momento e di evitare di presenziare alla riesumazione di nostro figlio. Noi stessi, tramite il nostro legale, comunicheremo quando ci sarà da farlo>.


