News Siracusa: Cosa è successo a Siracusa?
E’ questa la domanda che molti tifosi e addetti ai lavori si pongono, oggi, alla luce della conferenza stampa speciale indetta dal presidente della Castelbuonese, Fabio Capuana.
Nella conferenza, di cui riportiamo il video in basso, si parla di atti indecorosi e indegni subiti dalla società del presidente Capuana.
La squadra, secondo il presidente, è stata vittima di numerose e ripetute minacce sia all’interno del rettangolo di gioco sia fuori.
Parla dell’ingresso della tifoseria, Capuana, e delle perquisizioni da essa subita. Risulta palese, però, che qualsiasi tifoseria ospite, prima di accedere all’interno di una struttura sportiva, viene perquisita onde evitare problematiche durante la gara.
Il presidente, inoltre, ha asserito di aver subito minacce sia verbali sia fisiche con lanci di bottiglie e pietre.
Si parla di calciatori, quelli del Città di Siracusa, scorretti. I calciatori della Castelbuonese, a quanto detto dal presidente Fabio Capuana, hanno subito provocazioni inaudite in campo. Il presidente, inoltre, parla di cancelli aperti da parte del Siracusa e accesso in campo di ben 50 tifosi. Chiunque dei presenti, addetti ai lavori e non, può confermare come a “saltare” dentro il rettangolo di gioco siano semplicemente circa dieci bambini che vogliono rimediare la maglia del proprio beniamino e che vengono circondati sia della forze dell’ordine sia dalla protezione civile.
Secondo Capuana, alcuni calciatori della sua squadra sarebbero addirittura stati costretti a difendersi, all’interno del rettangolo di gioco, con un legno. A questo punto sembra lecito comprendere come, un legno, sia a disposizione di chiunque all’interno del rettangolo di gioco.
Capuana parla di Forze dell’Ordine “assenti”. E importante, invece, asserire come all’interno del “Nicola De Simone” ci sia una fortissima presenza sia delle forze dell’ordine sia della protezione civile R.O.S.S.
A Siracusa, invece, si è visto completamente altro. La società aretusea che, fino ad oggi aveva preferito mantenere il silenzio, ha deciso di romperlo con parole pesanti.
L’amministratore delegato Gaetano Albergamo, infatti, vuole mostrare quello che è realmente accaduto a Siracusa.
“I nostri spogliatoi – asserisce Albergamo – hanno riportato grossi danni prodotti dagli atleti della Castelbuonese”.
La compagine del presidente Capuana, infatti, per sfogare la propria rabbia, dettata dalla sconfitta al novantesimo, ha deciso che la soluzione migliore era quella di accanirsi sia contro la porta della sala antidoping sia verso alcune pareti degli spogliatoi del “Nicola De Simone”.
“Volevamo mantenere il silenzio – continua Gaetano Albergamo – rimediando dai soli ai danni e mantenendo il silenzio su una situazione incresciosa del quali siamo vittime”.
“Il presidente della Castelbuonese – conclude l’amministratore delegato del Città di Siracusa – dovrebbe puntare il dito, e fare un mea culpa, sulla propria squadra sia per i danni creati all’interno della nostra struttura sia per gli innumerevoli gesti, come un dito medio alzato, che alcuni calciatori, uno in particolar modo, hanno ripetutamente mostrato insultando sia la tifoseria sia gli addetti ai lavori”.

