
Siracusa e le polemiche sterili. Siracusa e l’irrefrenabile bisogno di “sparare” sentenze su ogni novità positiva. Ed è proprio con una novità che è iniziata, ieri, la festa di Santa Lucia.
Il Simulacro argenteo della “santuzza” tanto amata dai siracusani e non solo si è affacciato sul sagrato della Cattedrale ed ha ricevuto un omaggio da parte dei Vigili del Fuoco di Siracusa.
Il braccio del mezzo dei pompieri, parcheggiato in via Minerva (ci piace sottolineare che gli uomini del corpo dei Vigili del Fuoco hanno ritirato un braccio in più per non sottrarre i mezzi che sarebbero potuti servire in città) si è levato in cielo per poi scendere vicinissimo al Simulacro dove il vigile del fuoco Francesco Rindone e l’ingegnere Francesca Guido hanno reso omaggio alla nostra Patrona.
Un mazzo di rose rosse. La Guido, da dentro il cestello, leva via il casco di protezione e si avvicina verso quel Simulacro argenteo per una carezza. Una carezza a quella Santa bambina morta per inseguire la sua fede. Un gesto che ha commosso i presenti e destato, come ogni novità, una triste polemica.
“Vigili del Fuoco show”? No grazie. Gli uomini e le donne della caserma di via Von Platen che quest’anno hanno condotto al centro di piazza Duomo il Simulacro di Lucia non hanno di certo fatto spettacolo ma reso solo un omaggio che sancisce il loro stretto rapporto tra la Santa protettrice della vista ed il comando provinciale del Vigili del Fuoco nato dopo il terremoto del 13 dicembre 1990.
E dopo quella carezza di una “donna ad una donna” l’elicottero dei Vigili del Fuoco ha sorvolato piazza Duomo in ricordo di quanto furono proprio loro a trasportare le spoglie mortali di Lucia.
Ben vengano le novità. Ben vengano i gesti d’affetto in una società quasi ormai “liquida”. Ma non parliamo di “show”. Il vero spettacolo, il corpo dei Vigili del Fuoco, lo mette in atto ogni giorno rischiando la vita per tutti i cittadini come fanno, del resto, tutte le forze dell’ordine.
Eppure ieri era festa. La festa della luce. La festa di Lucia in un giorno che ha visto la Basilica di piazza Santa Lucia diventare Santuario. Era festa. Festa grande. E neanche la fede e le preghiere sono riuscite a frenare le polemiche inutili per un gesto di devozione ed affetto che sarebbe dovuto solo essere apprezzato.