Siracusa. Tanti i messaggi di solidarietà del mondo della politica nei confronti di Fabio Moschella, socio della società agricola Campisi, all’interno della quale nella notte tra lunedì e martedì ignoti si sarebbero introdotti furtivamente arrecando dei danni ingenti a impianti elettronici e importanti documenti politici.
Da Bruno Marziano a Giovanni Cafeo e poi ancora i candidati alle prossime quanto imminenti elezioni amministrative, in tanti hanno voluto mostrare la loro solidarietà e vicinanza al candidato sindaco Moschella, nella speranza che questo vile atto non inquini l’atmosfera di una sana competizione elettorale.
«Lancio un appello alla massima vigilanza affinchè non si inquini in modo malavitoso il clima della campagna elettorale – dice Bruno Marziano – All’amico Fabio Moschella la mia solidarietà e vicinanza , con l’augurio e la fiducia che gli inquirenti possano accertare mandanti ed esecutori dell’accaduto».
«Spero non esista collegamento tra l’intrusione nell’azienda Campisi e la candidatura di Fabio Moschella, al quale esprimo comunque vicinanza – aggiunge ancora Fabio Granata, candidato sindaco di #siracusaoltre2018 – A prescindere da quanto sono certo gli organi inquirenti accerteranno al più presto, ricordo che da mesi denuncio come la città abbia perso, negli ultimi anni, quote di sovranità e di territorio per mani di mafie e illegalità diffusa».
«Esprimo tutta la mia solidarietà a Fabio Moschella e confido che gli inquirenti possano fare luce quanto prima sull’accaduto – afferma il candidato sindaco Giovanni Randazzo della lista Lealtà e Condivisione X Siracusa – Mi auguro che non ci sia connessione alcuna tra questo episodio e l’attività politica di Moschella e che la campagna elettorale possa svolgersi in un clima di serenità».
«Nell’esprimere massima solidarietà a Fabio Moschella – dichiara l’on. Cafeo – non posso che associarmi al suo auspicio, ossia che la politica e il contesto elettorale non c’entrino nulla con quanto accaduto. Ovviamente massima fiducia a Magistratura e Forze dell’Ordine, affinché si faccia luce al più presto sulla vicenda».


