Siracusa. «può prevalere l’interesse del singolo nei confronti della salute degli sportivi ?».
«E’ questa la domanda che si pone Progetto Siracusa a gran voce – commenta Ivan Scimonelli responsabile del settore Sport e Turismo – Sulla vicenda siamo già intervenuti il 28 febbraio, quando fu disposta la chiusura delle vasche, facendo subito un accorato appello al gestore e all’Assessore allo sport affinché venisse preso ogni provvedimento necessario a garantire la salute degli sportivi e scongiurare l’interruzione delle attività sportive natatorie».
«Ad oggi, nonostante le due ordinanze di chiusura emesse dall’Asp per motivi igienici – continua Ivan Scimonelli – la dirigente del settore Sport ha emanato un atto, che appare sorprendente, inibendo l’uso della vasca grande, eccezion fatta per le attività agonistiche».
«Progetto Siracusa, chiede quale sia la ragione per cui un agonista possa allenarsi in acque non salubri, al contrario di un amatore al quale quelle stesse acque vengono vietate – spiega Ivan Scimonelli – Perché si consente lo svolgimento di manifestazioni sportive anche a costo di sacrificare la sicurezza degli atleti? Non vorremmo che la decisione sia dettata solo dall’ansia elettorale di non pregiudicare la propria immagine».
«Il diritto alla salute deve avere un ruolo primario e fondamentale – conclude Scimonelli – Il Comune deve intervenire garantendolo nel solo modo possibile e cioè pretendendo che vengano fatti i lavori necessari per ripristinare le condizioni di salubrità delle vasche».


