Siracusa. Il 21 ottobre 2017 è stato approvato in maniera definitiva il Piano Paesaggistico della Provincia aretusea, decreto firmato dall’assessore regionale ai Beni Culturali, Aurora Notarianni.
Notizia questa diffusa dal presidente di Legambiente Sicilia, Gianfranco Zanna che all’epoca dei fatti commentò così con entusiasmo e soddisfazione: «Con questa firma si bloccano definitivamente i progetti di speculazione, i tentativi di cementificazione e gli assalti ad un territorio già fortemente compromesso. Adesso occorre accelerare gli iter di approvazione degli altri piani, strumento indispensabile per la difesa e la tutela delle nostre bellezze e del nostro paesaggio».
Decreto molto importante se non indispensabile come ha sottolineato Zanna per tutelare le bellezze del paesaggio dalla grinfie di speculatori alla ricerca di ottimi affari sui quali lucrare, ma che ad oggi continua a suscitare non poche polemiche come quelle avanzate dall’ex assessore ai Beni Culturali, Vittorio Sgarbi secondo il quale il Piano Paesaggistico deve essere ritirato dalla Gazzetta Ufficiale.
Non si è fatta attendere però la dura reazione del presidente di Legambiente Sicilia, Gianfranco Zanna che in un articolo apparso sul quotidiano “La Sicilia” ha risposto così alla lettera inviata da Vittorio Sgarbi ai dirigenti dell’assessorato: «troppi gli interessi sporchi che si sono mobilitati per cancellare questo strumento di tutela e salvaguardia di uno dei territori più importanti e delicati della nostra regione».
Una lettera che a detta di Zanni, si legge ancora sul quotidiano “La Sicilia” è «inconsueta e senza nessun fondamento giuridico», inviata con il “sordido” scopo di «trovare un nuovo ennesimo espediente per cercare di bloccare questo strumento di pianificazione».
Ecco che poi Gianfranco Zanni rivolge il suo appello al nuovo assessore regionale ai Beni Culturali, Sebastiano Tusa nella speranza di «contribuire a portare avanti e a rafforzare il percorso per definire e approvare tutta la pianificazione paesaggistica della Sicilia». Ma proprio il neoeletto assessore Tusa ha scelto come suo consulente Vittorio Sgarbi.
Non è mancata però la risposta di Vittorio Sgarbi che sul quotidiano “La Sicilia” ha replicato così al presidente di Legambiente Zanna: «troppi sporchi interessi indirizzano l’attività di Legambiente per poter ragionare su legittimità o regolarità di un atto in Sicilia. Legambiente non solo non ha impedito la sistematica distruzione del paesaggio attraverso la realizzazione dei parchi eolici, voluti dalla mafia, ma li ha addirittura favoriti, sostenuti. Anche un allocco capisce che Zanna è l’ultima persona a poter parlare di tutela del paesaggio in Sicilia».
Quindi chi sbroglierà la matassa? Ai posteri l’ardua sentenza.


