Siracusa. Staccare il tagliando antifrode e controllare il codice alfanumerico: è una novità per i cittadini che il 4 marzo si recheranno alle urne per le elezioni politiche. Una novità che è nel testo della legge elettorale, il Rosatellum, all’articolo 1 comma 18 che riscrive l’articolo 31 del Dpr 361/1957.
La novità è stata introdotta con un emendamento durante l’approvazione del Rosatellum presentato dai deputati Pd Paolo Coppola e Sergio Boccadutri: l’obiettivo del talloncino è quello di contrastare il voto di scambio che avviene tramite schede precompilate.
“L’elettore – si legge sull’articolo del quotidiano “La Repubblica” – consegna al presidente la scheda chiusa e la matita. Il presidente constata la chiusura della scheda e, dove questa non sia chiusa, invita l’elettore a chiuderla, facendolo rientrare in cabina; ne verifica l’identita’ esaminando la firma e il bollo, e confrontando il numero scritto sull’appendice con quello scritto sulla lista; ne distacca l’appendice seguendo la linea tratteggiata, stacca il tagliando antifrode dalla scheda, controlla che il numero progressivo sia lo stesso annotato prima della consegna e, successivamente, pone la scheda senza tagliando nell’urna.
Come funziona? Ogni cittadino, quindi, disporrà di una scheda elettorale dotata di un codice progressivo alfanumerico generato in serie. Non appena verrà espressa la propria preferenza di voto, si dovrà consegnare la scheda al presidente di seggio il quale staccherà il tagliando dalla scheda e confronterà il codice con quello appuntato. Solo dopo aver effettuato questo controllo, il presidente inserirà le scheda nell’urna.
La nuova legge elettorale, secondo molti già complessa sotto diversi aspetti, aggiunge una ulteriore difficoltà nell’espressione del voto da parte dei cittadini, rendendola certamente meno immediata dal punto di vista pratico ma altrettanto più sicura contro eventuali tipi di frode.


