
News Siracusa: da 7.700 occupati a 4.700 nel settore edile. Questo il dato negli ultimi 5 anni che denota un pesante -39%. Nello stesso periodo, mentre il numero delle imprese è sceso da poco meno di 1.600 a 1.052 ( -35%) la massa salari è diminuita da 57 milioni di euro a poco meno di 40, un netto segnale di impoverimento della comunità.
Secondo Fillea Cgil, l’effetto perverso della Naspi che penalizza i lavoratori discontinui avrebbe fatto crollare gli appalti pubblici, stentare le concessioni per i lavori privati e diminuire clamorosamente le protezioni sociali come la disoccupazione.
Uno scenario analizzato stamane all’Open Land durante la tavola rotonda intitolata “Condividere idee e progetti per riqualificare il territorio e rilanciare l’occupazione”, promossa dalla stessa organizzazione sindacale.
Numerosi i temi su cui hanno dibattuto esperti e addetti ai lavori di realtà diverse, come esponenti istituzionali, associazioni ed ordini professionali. Il Patto per la Sicilia in primis, ossia un programma di investimenti che prevede sessantatre potenziali interventi per 175 milioni 628 mila euro con particolare concentrazione nel settore dei beni culturali, delle infrastrutture, della depurazione e della difesa dell’ambiente. Altri ventuno interventi, per 15 milioni di euro, previsti invece per il recupero e la valorizzazione dei centri storici. E poi, ancora, il progetto Scuole sicure, cioè un monitoraggio su 43 scuole della provincia per 11 milioni 39 mila euro, di cui 19 edifici ancora in fase progettuale.
Anche il dettagliato dossier sugli edifici di valore storico al centro della tavola rotonda. Il recupero di questi varrebbe, infatti, altri 30 milioni di euro fuori dal Patto per la Sicilia. Solo per fare qualche esempio: il Carcere borbonico, l’ex ospedale delle cinque piaghe e la chiesa del collegio dei Gesuiti.
Nel corso della tavola rotonda, fari puntati anche sull’iniziativa abitativa Casa Italia, progetto governativo nato dall’emergenza drammatica dei terremoti nel Centro Italia e che sarebbe fondamentale per una provincia, come quella aretusea, ad alto rischio sismico. Chiare le finalità di tale progetto governativo: incentivare la prevenzione sismica con interventi che dovrebbero partire dall’introduzione del libretto unico del fabbricato, una sorta di documento sullo stato di salute dell’edificio pubblico o privato che sia.
Tanti, insomma, gli spunti di riflessione dibattuti da: Francesco Italia, vicesindaco di Siracusa; Fulvia Greco, responsabile della sez. per i beni architettonici e storico artistici della Soprintendenza ai Beni culturali di Siracusa; Paolo Amenta, vicepresidente Anci Sicilia; Massimo Riili, presidente Ance Siracusa; Gianpaolo Miceli, vicesegretario provinciale – coord. Settore costruzioni Cna Siracusa; Alessandro Brandino, presidente Ordine architetti Ppc; Paolo Tuttoilmondo, responsabile Beni culturali e Paesaggio Legambiente Sicilia; Gaetano Bordone, capo delegazione Fai Siracusa; Renata Giunta, esperta progettazione fondi europei Città in comune; Roberto Alosi, segretario generale provinciale Cgil Siracusa e Francesco Tarantino, segretario generale Fillea Cgil Sicilia.
Conclusioni affidate infine ad Antonio Di Franco della segreteria nazionale della Fillea Cgil. Tutti concordi, pur nella diversità dei ruoli, sulla necessità di trovare un “luogo” dove condividere in maniera permanente idee e progetti; sulla priorità di un censimento approfondito del patrimonio; sul riuso dell’esistente e sul blocco dell’utilizzo di nuovo suolo; sull’esigenza di dotare gli enti pubblici di competenze in ambito di progettazione e sulla semplificazione della burocrazia.
“L’adesione convinta degli intervenuti all’iniziativa – dichiara Salvo Carnevale, segretario generale della Fillea Cgil di Siracusa – ci responsabilizza nella fase successiva all’evento. La condivisione di idee e progetti deve diventare una questione permanente per il territorio siracusano. La sfida adesso – conclude Carnevale – è riconvocare e allargare ad altri soggetti questo tavolo e discutere ogni singolo progetto, come suggerito da diversi relatori”.
