Continua lo stallo sul ripristino del monte ore richiesto dal dirigente dell’ufficio tributi che ammonta a 300 ore da destinare ai dipendenti ideal service di quel settore, stallo dovuto alla mancata regolarità del Durc dell’altra azienda dell’ati, la società cooperativa Util service, che in questi giorni ha reclamato per mezzo stampa anche parte delle ore destinate da tale ripristino, in virtù dell’allineamento dell’ati orizzontale che vige con Ciclat.
“Uno scenario che se confermato dal Rup, non farebbe altro che innescare una futile guerra tra lavoratori, proprio quella che dice di voler contrastare Util service nell dichiarazioni stampa rese in questi giorni. “Sostengono che non devono esserci lavoratori di serie A,B e C, ma proprio loro hanno unilateralmente proceduto a mettere in ammortizzatore sociale covid -19 i lavoratori addetti ai servizi confermati dalla proroga tecnica, stravolgendo nei fatti tutta l’organizzazione e creando così figli e figliastri. Vorremmo capire anche come può lavorare un’azienda senza durc a questo punto ed a continuare a dettare il bello ed il cattivo tempo all’interno dell’ati. Ci sono dei lavoratori da difendere dietro le aziende ed a loro va il nostro impegno e la nostra costanza, abbiamo preteso fin dal primo giorno la certezza delle clausole sociali in tutti gli incontri avuti con l’amministrazione e ci auguriamo che il Vicesindaco riesca questa volta a mantenere gli impegni assunti in termine di approccio alle nuove gare singole e che queste siano realmente celeri, anche se il rischio che crediamo si possa compiere sia un classico per noi siciliani: Cambia tutto per non cambiare niente”.
Queste le dichiarazioni di Alessandro Vasquez, Teresa Pintacorona e Anna Floridia, rispettivamente segretari Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILtucs.
La partita quindi è lontana dalla risoluzione e non si escludono nuove azioni di protesta da parte dei lavoratori ed i sindacati che concludono: “questi sono i risultati dello scellerato taglio operato dall’amministrazione Comunale causa Covid-19 una volta che l’emergenza fosse praticamente superata, tardiva nella tempistica e paradossale se pensate che lavoratori di cui è stata richiesta la presenza durante il periodo più grave dell’emergenza in protezione civile, in seguito alla proroga riduttiva avvenuta a fine Maggio, sono state dispensate dallo svolgere interamente il proprio orario di lavoro, scelta scaricata sulle spalle dei lavoratori di Util Serivce e della Ideal Service e che di certo non si può risolvere in un gioco al massacro tra lavoratori.”


