News. È stata data esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di tre persone ritenute responsabili di induzione alla prostituzione minorile e violenza sessuale in danno di minori.
Il Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Siracusa, che ha dato esecuzione all’ordinanza, ha seguito le fasi di una complessa attività investigativa. Attività investigativa iniziata con la denuncia per maltrattamenti e violenze sessuali aggravate presentata alla Procura della Repubblica di Siracusa da operatori di una comunità in cui erano state collocate due dei tre minori coinvolti (le due sorelline, il terzo fratellino era stato affidato ad una famiglia affidataria).
Fuori dal contesto familiare in cui avevano vissuto in condizione di assoluto degrado e di abbandono, di malnutrizione, di carenze igienico-sanitarie, i tre minori hanno effettuato, autonomamente l’uno dall’altro e in contesti separati, le medesime rivelazioni facendo emergere un vissuto drammatico, caratterizzato da abusi sessuali reiterati nel tempo da parte degli indagati e con la complicità della madre.
Nel corso delle indagini si è proceduto all’ascolto delle tre piccole vittime da parte del P.M., sono state espletate consulenze tecniche, effettuati sopralluoghi e disposta attività di intercettazione. Le indagini hanno svelato che la madre, disoccupata, facesse abitualmente prostituire i tre figli ponendoli a disposizione degli arrestati in cambio di corrispettivi in denaro: uno dei due arrestati era militare dell’Arma dei Carabinieri, all’epoca in servizio presso la Stazione del Comune di residenza della donna e delle vittime.
Essendo emersi gravi indizi in relazione al delitto di prostituzione minorile di cui all’art. 600 bis c.p., gli atti sono stati trasmessi alla Procura distrettuale di Catania che ha formulato richiesta di misura carceraria per tutti e tre gli indagati.
Le indagini sono state condotte dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Siracusa, al quale l’Autorità Giudiziaria ha anche delegato gli accertamenti che hanno condotto all’acquisizione del materiale probatorio offerto alla valutazione del GIP. Dalle operazioni dei militari è emerso altresì che le violenze sessuali avevano avuto luogo all’interno dell’abitazione della donna e di un garage nella disponibilità della stessa, sito in un comune del nord della provincia, in un arco temporale ricompreso tra il 2014, epoca in cui le vittime avevano l’ età di 3, 4 e 7 anni, e il mese di ottobre 2016, momento a partire dal quale i minorenni sono stati sottratti alla potestà genitoriale della madre.
La misura carceraria è stata applicata nei confronti della madre dei minori, P.S. (classe 1975), di Schiavone Mario (classe 1977) e Ippolito Nuccio (classe 1972), consuocero della madre dei minori.
Nella giornata di ieri i tre arrestati sono stati sottoposti ad interrogatorio di garanzia e tutti hanno negato gli addebiti contestati: la donna per i reati di induzione alla prostituzione minorile e maltrattamenti contro familiari mentre i due uomini per violenza sessuale aggravata su minorenni infraquattordicenni.


